Copper remains on the charge as industrial metals shine bright
10 Dec 2020The Bloomberg Industrial Metals Subindex is up around 12.5% since the start of November as positive risk sentiment in equity markets from vaccine news permeated across to cyclical commodities. Ongoing weakness in the US dollar and improving economic data – particularly from China – are also key factors driving the industrial metals basket. Copper prices made further gains of over 15% since the start of November continuing their charge from recent months on account of strong fundamentals. Copper has benefitted this year not just from Covid-related supply disruption, but strong demand from China. China’s manufacturing Purchasing Managers’ Index (PMI) has continued to improve over the fourth quarter signalling a robust recovery for the world’s second-largest economy. New export orders PMI also presents an encouraging picture for the economy as it has continued to improve after it started signalling an expansion in activity in September – for the first time this year. This points to an improvement in the global economy – which is as important for China as the state of its domestic economy.
Gold bounces back in December following a month of weakness
10 Dec 2020Gold prices shed around 5% in November as positive vaccine news stirred a strong risk-on sentiment in markets. Gold is expected to remain highly relevant and important for investors in the coming year for many reasons: accommodative fiscal and monetary policy in major economies including the US; weakness in the US dollar; rising levels of inflation as the global economy recovers; and the continued prevalence of negative-yielding debt. Physical gold held in exchange traded products (ETPs) globally sold off only slightly in November standing at just under 108m tonnes at the end of the month, compared to a high of 111m tonnes in October, and 83m tonnes at the start of the year. Gold prices have bounced back in December (as of 09 December).
Steady rise in treasury yields as economic gloom is lifted
10 Dec 2020Vaccine news has helped lift market sentiment and raised hopes for normalcy and economic growth in 2021. Treasury yields, nonetheless, are only making a steady ascent as monetary policy is likely to remain accommodative from the US Federal Reserve even as inflation rises in the coming year. The US breakeven inflation curve (the curve that represents the difference between nominal and real yields at each maturity) has practically returned to where it was at the start of the year after making a parallel shift downwards in the first half of the year. This signifies that inflation expectations are on the rise.
Brexit uncertainty looms as UK equities trail other markets
10 Dec 2020Brexit uncertainty and a pervasive second wave have held UK equities back from recovering their losses from earlier in the year. The FTSE 100 Index is still down around 13% year-to-date (in GBP terms) as the end of the Brexit transition period approaches without a clear resolution of issues between the UK and the European Union. Even a weak Sterling – normally favourable for UK exporters – has failed to lift benchmark UK indices this year. In contrast, the Euro Stoxx 50 Index is down around 6% year-to-date (in EUR) while the S&P 500 Index is up over 14% year-to-date (in USD).
Source: Bloomberg, data as of 09 December
I titoli finanziari e dell’energia fanno salire le borse europee
03 Dec 2020La pandemia in atto ha penalizzato in particolare i titoli azionari europei poiché gli indici del Vecchio continente, in generale, hanno una ponderazione superiore in settori della “old economy” come l’energia e i finanziari, rispetto agli indici statunitensi. Mentre questi ultimi hanno raggiunto nuovi picchi quest’anno, soprattutto grazie alla forza del settore tecnologico, gli indici europei stanno ancora recuperando le perdite d’inizio anno. Ciò detto, novembre è stato un mese incoraggiante per l’Europa: l’indice Euro Stoxx 50 è salito infatti di circa il 18% (in EUR) poiché i settori in difficoltà, come l’energia e i finanziari, hanno risposto in maniera molto positiva alle novità sui vaccini.
Brillano i metalli industriali
03 Dec 2020Novembre è stato un ottimo mese per i metalli industriali, poiché il settore delle commodity cicliche ha visto rafforzarsi il momentum positivo degli ultimi mesi. Il Bloomberg Industrial Metals Subindex è salito di circa il 10,5% a novembre, incoraggiato dal sentiment favorevole agli attivi rischiosi, sviluppo che ha indebolito ulteriormente il biglietto verde e incoraggiato i dati economici – soprattutto dalla Cina.
Dollaro USA al livello minimo da aprile 2018
03 Dec 2020Il dollaro statunitense si sta deprezzando dal mese di giugno di quest’anno ed oggi si attesta al punto minimo da aprile 2018. E’ stato all’inizio del 2018 che le relazioni commerciali USA-Cina hanno iniziato a farsi sempre più tese, obbligando i mercati a mettere in dubbio l’outlook economico per gli Stati Uniti. Al momento, i mercati si aspettano che la politica monetaria attuata dalla Federal Reserve resti accomodante, anche durante un primo miglioramento delle condizioni economiche e con la ripresa dell’inflazione. Ciò potrebbe mantenere inalterata la pressione sul dollaro per un periodo di tempo più lungo.
Il VIX al livello minimo da febbraio
03 Dec 2020A marzo di quest’anno, i mercati finanziari sono stati interessati da una volatilità paragonabile ai livelli osservati durante la crisi finanziaria globale del 2008. Il CBOE Volatility Index (VIX), importante parametro di misura del rischio di mercato, ha superato quota 80 a marzo (rispetto ad un livello medio di circa 15 nel 2019), ma da allora la traiettoria è stata stabilmente discendente. Novembre si è dimostrato un mese positivo per il sentiment sul rischio, grazie alla conclusione delle elezioni negli USA e alle notizie incoraggianti sui vaccini che hanno alimentato le speranze di un 2021 migliore per l’economia globale. L’Indice VIX attualmente si attesta appena sotto 21: il livello più basso da febbraio.
Curva dei future sul cacao in backwardation: mai così ripida da 35 anni1
23 Nov 2020I prezzi front month dell’ICE US Cocoa sono saliti di quasi il 25% tra il 12 e il 19 novembre 2020. E’ uno strano sviluppo, visto che il cacao è stato generalmente debole nell’era della pandemia da Covid-19. All’inizio dell’anno, i principali produttori di cacao, Costa d’Avorio e Ghana, hanno introdotto una tassa extra pari a 400USD per tonnellata di cacao, oltre al Prezzo franco a bordo (FOB o Free Onboard Price), che chiamano “differenziale per il minimo di sussistenza” (LID o living income differential). Ciò si applicherà dall’anno commerciale 2020/21 (iniziato nell’ottobre 2020) e resterà per il resto dell’anno commerciale (e l’anno prossimo si deciderà per una nuova tassa). Sostanzialmente, gli acquirenti che importano cacao dai due Paesi tramite contratti bilaterali stanno pagando di più il cacao per contribuire a ridurre la povertà degli agricoltori che lo coltivano. Tuttavia, i prezzi di mercato del cacao sono bassi poiché riflettono la fiacchezza della domanda di questo prodotto durante la pandemia. Pertanto, i contratti future sul cacao negoziati sulla borsa di New York, fino alla scorsa settimana, riflettevano la debolezza della domanda. Alcuni acquirenti si sono rivolti ai future della borsa di New York per acquistare il cacao. Lunedì 16 novembre è stata la prima data in cui i trader hanno dovuto notificare alle controparti che intendevano avvalersi della consegna fisica per il regolamento dei contratti in scadenza il 15 dicembre. Lunedì 16 novembre, il prezzo del contratto del 15 dicembre è schizzato verso l’altro, a indicare che il contratto era sotto-prezzato la settimana scorsa. Ciò ha portato la curva dei future che era in contango (prezzo future più alto di quello a pronti) giovedì 12 novembre in una ripida backwardation (prezzo a pronti più alto di quello future). Le tempistiche indicano che l’oscillazione del prezzo è stata trainata dai trader commerciali anziché dagli speculatori.

Fonte: Bloomberg. Linea arancione: 20/11/2020; linea rosa: 16/11/2020; linea verde: 12/11/2020
L’asse X indica la data di scadenza del contratto future e l’asse y indica il prezzo del contratto in USD/tonnellata metrica.
La performance storica non è indicativa dei risultati futuri e qualunque investimento può scendere di valore.
1 La differenza tra i primi e i secondi contratti generici sul contratto ICE US Cocoa ha raggiunto 251USD/tonnellata metrica il18/11/2020, il livello più alto dal 14/05/1985, quando ha raggiunto le 265/tonnellata metrica secondo i dati di Bloomberg.
I settori in difficoltà trainano la ripresa dell’azionario USA a novembre
23 Nov 2020L’MSCI Emerging Markets Index è in rialzo di circa il 9,6% dall’inizio del mese al 20 novembre (in USD). I mercati emergenti hanno guadagnato a causa dei seguenti fattori: 1) sentiment positivo sul rischio a livello globale, dalle elezioni presidenziali negli USA e grazie agli sviluppi sui vaccini; 2) dollaro USA debole; e 3) notizie positive dalla Cina, tra cui i dati economici, il recente annuncio del piano quinquennale e l’accordo commerciale dei Paesi Asia Pacifico.