Perché i CoCo bond rimangono interessanti in un contesto caratterizzato da dazi elevati
Principali insegnamenti
- I CoCo bond AT1 offrono rendimenti interessanti in un contesto di incertezza: con spread vicini ai 400 punti base e rendimenti superiori alle medie storiche, le obbligazioni convertibili contingenti (CoCo bond) rappresentano un'opportunità per gli investitori alla ricerca di reddito in un contesto economico volatile.
- I fondamentali del settore bancario sono eccezionalmente solidi: le banche sono attualmente ben capitalizzate, con coefficienti CET1 ai massimi storici e livelli di crediti in sofferenza bassissimi, fornendo così una solida protezione contro potenziali shock economici.
- Le banche sono meno sensibili ai rischi legati ai dazi: grazie alla loro esposizione indiretta al commercio e alla forte vigilanza normativa, che comprende stress test e requisiti patrimoniali specifici per ciascun paese, le banche sono strutturalmente più resilienti rispetto ai settori direttamente colpiti dai dazi.
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Nell'attuale incertezza dello scenario economico, in cui le preoccupazioni relative ai dazi dominano i titoli di giornale e la volatilità dei mercati è nuovamente alle stelle, gli investitori sono giustamente alla ricerca di opportunità di investimento resilienti. Le obbligazioni convertibili contingenti (CoCo bond) del capitale aggiuntivo di classe 1 (AT1) del settore bancario rappresentano un'opzione da prendere in considerazione, soprattutto alla luce dell'ampliamento degli spread, che al 28 aprile 2025 sono ormai prossimi ai 385 punti base1.
Il settore bancario si trova attualmente nella posizione più solida degli ultimi decenni. Gli istituti finanziari mantengono livelli record di capitale primario di classe 1 (CET1), creando consistenti riserve contro potenziali shock economici, come si può vedere nella Figura 2. Allo stesso tempo, i rapporti tra crediti in sofferenza (NPL) e crediti totali rimangono ai minimi storici, a testimonianza della solidità dei portafogli di prestiti e della limitata esposizione al rischio di credito. Questa combinazione pone le banche in una posizione notevolmente migliore rispetto alle crisi economiche precedenti, creando una base di stabilità da non sottovalutare.
Figura 1: Coefficienti CET1 dei 10 principali emittenti di CoCo bond AT1 e relativa riserva CET1 rispetto al livello limite massimo dei CoCo bond AT1
Fonte: WisdomTree, Markit, Bloomberg, risultati finanziari dei rispettivi emittenti. Dati al 31 marzo 2025. La variazione del CET1 rappresenta la differenza di valore dei coefficienti CET1 tra i dati disponibili al 31 marzo 2025 (riferiti in genere al 4°T 2025) e quelli più recenti disponibili al 31 dicembre 2023 (riferiti in genere al 3°T 2024). L'assenza di variazione può indicare che il ciclo di rendicontazione non è terminato. Il coefficiente CET1 è il coefficiente di capitale primario di classe 1 a regime (fully loaded) disponibile su Bloomberg e ricavato dai risultati finanziari più recenti dell'emittente (se non è stato riportato da Bloomberg). Il livello limite massimo è rappresentato dal limite massimo osservato in tutte le emissioni di CoCo di un determinato emittente. La strategia è rappresentata dall'iBoxx Contingent Convertible Liquid Developed Europe AT1 Index. La performance storica non è indicativa di quella futura e qualsiasi investimento può diminuire di valore.
A differenza del settore manifatturiero, agricolo o dei beni di consumo, l’impatto diretto dell'aumento dei dazi sulle banche è relativamente minore. Mentre tali misure protezionistiche colpiscono immediatamente le aziende impegnate nel commercio transfrontaliero, gli istituti bancari rimangono in parte al riparo dalle relative pressioni. Eventuali effetti sugli stessi si concretizzerebbero in modo indiretto e in una fase successiva del ciclo economico, principalmente attraverso una potenziale pressione sui clienti, aziende o privati, in caso di aumento significativo della disoccupazione. Questo ritardo intrinseco offre alle banche tempo prezioso per adeguarsi, che invece le industrie direttamente colpite non hanno.
L'aspetto forse più rassicurante per gli investitori è il rigoroso quadro normativo che disciplina il settore bancario. Gli istituti finanziari effettuano stress test periodici impostati ipotizzando scenari economici molto più severi di qualsiasi conseguenza che i dazi potrebbero verosimilmente produrre. Queste valutazioni mettono deliberatamente alla prova le banche sottoponendole a condizioni estreme, tra cui forti contrazioni economiche, gravi picchi di disoccupazione e drastici cali dei prezzi degli asset. Il fatto che le stesse superino costantemente tali test dimostra una resilienza ben superiore a quella necessaria per far fronte alle turbolenze economiche legate ai dazi.
L'obbligo normativo che impone alle banche di essere finanziate e regolamentate in modo indipendente in ciascun paese in cui operano mitiga ulteriormente i rischi di contagio transfrontaliero. A differenza delle multinazionali, che possono subire ripercussioni dirette lungo tutta la loro catena di approvvigionamento globale, ogni entità bancaria mantiene la propria base patrimoniale e la propria conformità normativa. Questa compartimentazione offre una protezione naturale contro la diffusione di difficoltà economiche localizzate che potrebbero derivare da misure protezionistiche mirate.
Con gli spread dei CoCo bond attualmente vicini ai 400 punti base e rendimenti superiori alla media storica (Figura 2), questi strumenti offrono un notevole valore alla luce della solidità dei fondamentali del settore. Per gli investitori alla ricerca di rendimenti in un contesto economico incerto, i CoCo bond bancari rappresentano un'opportunità per accedere a rendimenti sostenuti da un settore che gode di una buona posizione per resistere alle pressioni economiche che potrebbero emergere dalle discussioni in corso sui dazi.
Figura 2: Rendimento storico dei CoCo bond AT1
Fonte: WisdomTree, Markit. Periodo dal 2 gennaio 2014 al 28 aprile 2025. I calcoli includono dati da test retrospettivi. YTW indica il rendimento minimo (yield to worst) riferito da Markit e si basa sulla ponderazione del valore di mercato duration-adjusted. Le date di riferimento (workout date) utilizzate nel calcolo dello yield to worst delle singole obbligazioni si azzerano alla fine del mese se le obbligazioni non vengono richiamate. Questo approccio di calcolo condiziona le cifre dello yield to worst per l'indice inframese, fino a quando le date di riferimento non si azzerano. La strategia è rappresentata dall'iBoxx Contingent Convertible Liquid Developed Europe AT1 Index. Non è possibile investire direttamente in un indice. La performance storica non è indicativa di quella futura e qualsiasi investimento può diminuire di valore.
1Fonte: WisdomTree, Markit. Dati aggiornati al 28 aprile 2025.
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