Market Outlook: sei temi di investimento ad alta convinzione per il resto del 2025
Principali insegnamenti
- Il risveglio finanziario dell'Europa: gli stimoli di bilancio rilanciano l'Europa, con una potenziale crescita dei titoli value e dividend nella regione.
- Revisione del rating dei mercati emergenti: i tagli ai tassi e l'indebolimento del dollaro potrebbero alimentare una ripresa dei dividendi nei mercati emergenti.
- Autonomia nella difesa: l'Europa aumenta i bilanci della difesa, promuovendo i propri leader nel settore.
- Rinascita del nucleare: l'indipendenza energetica favorisce la ripresa delle tecnologie nucleari in tutto il mondo.
- La molla dell'oro si carica: il debito, la situazione geopolitica e la debolezza del dollaro potrebbero spingere l'oro ancora più in alto.
- Adozione degli asset digitali: i flussi istituzionali donano agli asset digitali un nuovo posto nei portafogli.
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La prima metà del 2025 ha portato un mix di inflazione in calo e incertezza geopolitica in crescita, lasciando i mercati globali a un bivio di fine ciclo. Le valutazioni azionarie hanno registrato notevoli divergenze tra le diverse regioni: i titoli statunitensi forniscono un premio al rischio azionario di appena il 2,2% circa, mentre Europa (6% circa), Giappone (7% circa) e mercati emergenti in generale (7,5% circa) offrono una ricompensa per il rischio molto più ricca. In questa “era di riallineamento”, rendimenti obbligazionari più elevati e persistenti rischi legati alle politiche costringono gli investitori a rivedere l'allocazione dei portafogli.
Riteniamo che un tale contesto richieda un orientamento che prediliga aree con valutazioni più interessanti, redditi solidi e venti favorevoli a lungo termine. Di seguito presentiamo sei investimenti ad alta convinzione dal team di ricerca di WisdomTree per affrontare il resto del 2025, emersi dal nostro ultimo Market Outlook.
1. Reddito, isolamento e crescita nel risveglio finanziario dell’Europa
Da inizio anno, i titoli europei hanno registrato una performance nettamente superiore rispetto a quelli statunitensi. L'EuroSTOXX 50 net TR Index è cresciuto del 14,9%1, mentre l'S&P 500 net TR ha guadagnato appena il 10,6%. Il dato è ancora peggiore in termini di euro poiché, senza una copertura valutaria, dal punto di vista di un investitore europeo l'S&P 500 avrebbe perso il 2,27%1. Si tratta di un'inversione di tendenza eccezionale rispetto agli anni precedenti, in cui i titoli statunitensi dominavano incontrastati, e sebbene non vi sia alcuna garanzia che tale andamento continui anche nel prossimo futuro, rappresenta comunque un cambiamento sufficientemente significativo da richiedere l'attenzione degli investitori.
Logica macroeconomica
- Catalizzatore finanziario: dopo anni di austerità, l'Europa sta attraversando un cambiamento radicale in materia di bilancio. La sospensione del freno del debito e il lancio di un pacchetto di stimoli da 500 miliardi di euro da parte della Germania segnano un cambiamento strutturale verso una spesa favorevole alla crescita. Questo risveglio dei bilanci, che punta su infrastrutture, difesa e decarbonizzazione, sta rivitalizzando le prospettive economiche dell'Europa.
- Valutazioni e redditi interessanti: i titoli azionari europei sono scambiati con uno sconto significativo rispetto alle controparti statunitensi, con rapporti prezzo/utili notevolmente inferiori e un earnings yield più elevato. Questo divario in termini di valore, combinato con forti flussi da dividendi, può fornire un margine di sicurezza e rialzo mentre gli investitori tornano a puntare sull’Europa. I titoli europei con dividendi elevati possono offrire sia reddito che partecipazione a qualsiasi ripresa ciclica.
- Maggiore stabilità grazie alla ridotta esposizione agli Stati Uniti: l'universo del reddito da capitale azionario (Equity Income) europeo ha un'esposizione diretta limitata alla domanda o alla politica statunitense. Ad esempio, nel WisdomTree Europe Equity Income Index l'esposizione media ponderata dei ricavi all’America è di appena il 9%2. Una minore dipendenza dai mercati USA significa che i portafogli incentrati sull'Europa sono meno vulnerabili a eventuali nuovi dazi o a rallentamenti della crescita degli Stati Uniti, diventando quindi più resilienti.
Idea di implementazione
Il WisdomTree Europe Equity Income UCITS ETF (EEI) mira a cogliere questo tema. L'ETF (exchange-traded fund) investe nel 30% superiore dei titoli azionari europei con il rendimento più elevato, applicando filtri di qualità. Pertanto, la strategia ponderata in base ai dividendi privilegia le società europee ad alto rendimento, orientate al valore e con utili solidi: esattamente il profilo che potrebbe trarre vantaggio dalla ripresa finanziaria dell'Europa. Da inizio anno, l'ETF ha registrato un aumento del 18,86%, superando l'EuroSTOXX 50 del 4%1.
2. Ottenere dividend yield elevati in un ciclo di revisione del rating dei mercati emergenti
Dopo un decennio di sottoperformance, i titoli azionari dei mercati emergenti sono nelle prime fasi di una revisione del rating. Analogamente all'Europa, i mercati emergenti stanno traendo vantaggio dalla debolezza dei titoli e del dollaro statunitensi, riconquistando l'interesse degli investitori globali. L'FTSE Emerging net TR Index è in rialzo del 16,38%1, superando in modo significativo l'S&P 500. I venti favorevoli a livello macroeconomico spiegano questa performance a breve termine e potrebbero favorire l'avanzata dei titoli azionari dei mercati emergenti.
Logica macro
- Venti favorevoli offerti dai cambiamenti della politica monetaria: le banche centrali dei mercati emergenti hanno guidato il ciclo globale di aumento dei tassi e ora stanno facendo lo stesso con i tagli, stimolando potenzialmente la crescita e gli utili societari. Condizioni finanziarie più favorevoli agevolano l'espansione dei multipli azionari e la propensione al rischio degli investitori negli stessi.
- Dollaro più debole, mercati emergenti più forti: la sempre minore forza del dollaro statunitense elimina uno dei principali ostacoli per le economie emergenti. Insieme a bilance commerciali più sane, il dollaro più debole ha stabilizzato le valute dei mercati emergenti e ridotto i rischi di finanziamento esterno. Questo contesto favorisce i rendimenti dei mercati locali (in termini di USD) e attira nuovamente i capitali verso gli asset dei mercati emergenti, contribuendo a una revisione del rating.
- Attrattiva di rendimenti elevati e valore: gli indici azionari dei mercati emergenti sono ricchi di società che distribuiscono dividendi, con molte aziende che offrono rendimenti ben superiori alle medie dei mercati sviluppati. Inoltre, l'orientamento al valore dei titoli azionari dei mercati emergenti con dividendi elevati contribuisce a mitigare la volatilità, offrendo potenziale di rialzo con la normalizzazione di valutazioni storicamente basse. Coloro che desiderano diversificare il proprio portafoglio riducendo l'esposizione al settore tecnologico statunitense potrebbero trovare nei titoli azionari dei mercati emergenti con dividendi elevati un mix opportuno di rendimento e ripresa della crescita.
- Maggiore stabilità grazie alla ridotta esposizione agli Stati Uniti: nel WisdomTree Emerging Markets Equity Income Index, l’esposizione media ponderata dei ricavi dell’universo Equity Income dei mercati emergenti agli Stati Uniti è di appena il 4%3. Una minore dipendenza dai mercati statunitensi significa che i portafogli incentrati sul reddito da capitale azionario dei mercati emergenti sono meno vulnerabili all’incertezza legata a eventuali nuovi dazi, a vantaggio della resilienza.
Idea di implementazione
Il WisdomTree Emerging Markets Equity Income UCITS ETF (DEM) è progettato per ottenere reddito dalle società con i rendimenti più elevati nei mercati emergenti, mantenendo al contempo standard di qualità. Seleziona il 30% superiore dei titoli con il rendimento più elevato nei paesi pertinenti, applicando filtri di qualità. Inoltre, pondera le società in base ai dividendi, ottenendo un portafoglio di aziende dei mercati emergenti stabili e in grado di generare liquidità. Il DEM offre un modo tempestivo per reinserirsi nei mercati emergenti con un cuscinetto di reddito.
3. In Europa, la ricerca dell'autonomia nel settore della difesa accelererà con l'erosione della fiducia geopolitica
I riallineamenti geopolitici e l'erosione della fiducia nelle alleanze tradizionali stanno costringendo l'Europa a potenziare le proprie capacità di difesa a un ritmo senza precedenti. La guerra in Ucraina e le incertezze sul futuro sostegno degli Stati Uniti hanno messo a nudo la dipendenza della sicurezza del continente da altri. In risposta, i paesi europei stanno aumentando drasticamente la spesa collettiva per la difesa.
Logica macro
- Aumento dei bilanci della difesa: la spesa europea per la difesa è in rapida crescita. In tutta l’UE, i governi hanno annunciato importanti aumenti dei bilanci destinati al riattrezzamento delle forze armate, al finanziamento di armi di nuova generazione e alla riduzione della dipendenza da fornitori esteri. Negli ultimi anni, la spesa per la difesa degli Stati membri dell'UE è già aumentata di circa il 30% e la NATO ha introdotto un nuovo obiettivo, pari al 5% del PIL, entro il 20354.
- Leader tecnologici locali: l'Europa sta promuovendo attivamente il proprio ecosistema tecnologico nel settore della difesa. Prevediamo che nello stesso emergeranno altri leader tecnologici locali, data la priorità che la regione attribuisce a innovazione e autosufficienza. Un esempio calzante è rappresentato da Helsing, un'azienda tedesca specializzata in droni e IA, che oltre ad aver dimostrato di possedere capacità all'avanguardia riflette una tendenza più ampia in materia di collaborazione tra startup e grandi aziende europee affermate nel settore della difesa.
- Finanziamenti innovativi all'orizzonte: l'Europa sfrutterà l'innovazione finanziaria per investire in questa spinta verso l'autonomia nel settore della difesa. Proprio come ha finanziato collettivamente la ripresa dal COVID-19, i responsabili politici stanno prendendo in considerazione meccanismi di prestito congiunti (“titoli di Stato per la difesa”) al fine di sovvenzionare gli investimenti nel settore. Se approvati, questi consentirebbero di iniettare capitali sostanziali nei relativi progetti europei.
Idea di implementazione
Il WisdomTree Europe Defence UCITS ETF (WDEF) offre un'esposizione mirata alle società all'avanguardia nella rinascita della difesa europea. L'ETF investe in aziende europee sviluppate ed emergenti con almeno il 10% dei ricavi provenienti dal settore. Inoltre, sovrapondera le società con almeno il 50% dei ricavi generati dallo stesso rispetto a quelle meno incentrate sul tema. Si tratta delle aziende che meglio possono trarre vantaggio dall'aumento dei bilanci della difesa a livello locale e dalla maggiore autonomia europea. Offre un'allocazione unica alla crescita del settore in Europa. L'ETF, lanciato a marzo 2025, ha già riscosso un incredibile successo tra gli investitori, raccogliendo 3,2 miliardi di dollari nei primi sei mesi di vita5.
4. La spinta globale verso l'indipendenza energetica stimolerà ulteriormente la rinascita del nucleare già in atto
La fragilità delle catene di approvvigionamento globali dei combustibili fossili ha reso ancora più urgente lo sviluppo di fonti energetiche interne. I governi, dall'Europa all'Asia, stanno prendendo nuovamente in considerazione l'energia nucleare per ridurre la dipendenza da petrolio e gas esteri. La relativa stabilità e disponibilità 24 ore su 24 sono particolarmente appetibili quando si tratta di alimentare infrastrutture cruciali (ad esempio i centri dati) e soddisfare le esigenze industriali di un'economia in fase di decarbonizzazione.
Logica macro
- Reattori modulari di piccole dimensioni - la svolta: i mercati sono sempre più entusiasti della velocità con cui gli SMR, mini reattori nucleari meno costosi e complessi, potrebbero essere messi in funzione. Questi impianti avanzati promettono di essere più veloci da costruire e più flessibili in termini di ubicazione rispetto ai colossi tradizionali. I recenti sviluppi suggeriscono che gli SMR potrebbero ottenere le autorizzazioni ed essere implementati già all'inizio del prossimo decennio, ovvero molto prima di quanto previsto in passato.
- La rinascita dei grandi reattori: allo stesso tempo, i progetti nucleari convenzionali stanno vivendo una seconda giovinezza. Diversi paesi stanno prolungando la vita operativa dei reattori esistenti e persino mettendo in funzione nuovi impianti su larga scala dopo una lunga pausa. Gli Stati Uniti e la Cina stanno portando avanti la costruzione di nuovi reattori. La rinascita dei grandi progetti nucleari produce un aumento della domanda nell'intera catena del valore.
- Tecnologia e adesione delle aziende: una tendenza degna di nota è rappresentata dall'ingresso nel settore nucleare di attori privati, tra cui i giganti tecnologici. Alcune aziende hanno stipulato accordi di lungo termine per procurarsi energia elettrica di origine nucleare, investendo addirittura in start-up nel campo dei reattori.
Idea di implementazione
Il WisdomTree Uranium and Nuclear Energy UCITS ETF (NCLR) è progettato per cogliere appieno questa rinascita del nucleare. Il fondo offre un'esposizione pure play al tema e comprende società coinvolte nell'estrazione dell'uranio, aziende midstream e innovatori del settore. Con l'accelerazione della spinta globale verso l'indipendenza energetica, le società dell’ETF sono pronte a cavalcare l'onda dei rinnovati investimenti in infrastrutture nucleari e innovazione.
5. La molla si carica: l'oro è pronto a raggiungere nuovi massimi
Il forte rally del primo trimestre, che ha visto i prezzi dell'oro avvicinarsi ai massimi storici, ha ceduto il passo a un ritmo più moderato nel secondo. Tuttavia, questo consolidamento potrebbe essere il preludio di un'altra fase rialzista. Sebbene l'incertezza sui mercati rimanga elevata, una confluenza di fattori macroeconomici potrebbe ora “caricare la molla” e preparare il terreno per un significativo movimento dell’oro verso nuovi massimi intorno alla fine dell'anno.
Logica macro
- Incertezza commerciale persistente: le tensioni commerciali globali rimangono irrisolte. Queste spingono le banche centrali e gli investitori a detenere oro come copertura contro errori delle politiche o shock della crescita derivanti dai conflitti commerciali.
- Livelli di debito in forte aumento: le traiettorie del debito pubblico sono fonte di crescente preoccupazione. Negli Stati Uniti, i tagli fiscali non finanziati e la spesa di bilancio espansiva hanno gonfiato i deficit, mentre la stessa Europa sta ampliando i bilanci per sostenere iniziative in materia di difesa ed energia. Questo solleva interrogativi sull’indebolimento delle valute fiat, favorendo l'oro, che non può essere stampato né svalutato.
- Rischi per la credibilità delle istituzioni: le pressioni politiche sulle banche centrali stanno mettendo a repentaglio la percezione della loro indipendenza. Storicamente, l'oro registra buoni risultati quando la fiducia nell'ortodossia politica vacilla.
- Tensioni geopolitiche come fattore cronico di sostegno: il ruolo dell'oro come copertura geopolitica rimane fondamentale, in quanto è uno dei pochi asset che tendono ad apprezzarsi durante i periodi di guerra o di grave tensione globale. Con molteplici conflitti ancora irrisolti e alleanze mondiali in evoluzione, è probabile che i prezzi del metallo giallo continuino a incorporare un premio al rischio.
- Propensione per un dollaro debole: sebbene non esista una politica ufficiale di svalutazione del dollaro, le recenti misure adottate dagli Stati Uniti lasciano intendere una tolleranza nei confronti di un dollaro più debole. Un calo graduale e costante della valuta americana sosterrebbe meccanicamente i prezzi dell'oro (poiché quest’ultimo è quotato in dollari statunitensi).
Implementation Idea
Il WisdomTree Core Physical Gold (WGLD) o il WisdomTree Physical Gold - GBP Daily Hedged (GBSP) o il WisdomTree Physical Gold - EUR Daily Hedged (GBSE) offrono un modo semplice per esporsi al rialzo dell'oro e, nel caso del GBSP e del GBSE, per ottenere copertura rispetto al declino del dollaro statunitense, amplificando potenzialmente la performance di un investimento in oro. Gli ETP (exchange-traded product) di WisdomTree sono garantiti da lingotti d'oro fisici, offrendo agli investitori un accesso puro all'andamento del prezzo del metallo giallo senza rischio di credito.
6. L'adozione istituzionale degli asset digitali sta ridefinendo i portafogli multi-asset
Il 2025 è stato un anno di svolta per l'adozione istituzionale degli asset digitali. Quello che alcuni anni fa era iniziato come un timido approccio da parte di istituzioni lungimiranti si è trasformato in un ampio ripensamento delle allocazioni strategiche, portando a un crescente interesse non solo per il bitcoin, ma anche per l'intero settore degli asset digitali.
Logica macro
- Accelerazione della partecipazione istituzionale: quest'anno gli investimenti delle istituzioni tradizionali negli asset digitali hanno registrato un notevole aumento. Che sia per paura di una svalutazione delle valute fiat, per il desiderio di rendimenti non correlati o per le prospettive di crescita a lungo termine della tecnologia blockchain, i flussi istituzionali verso gli asset digitali sono aumentati.
- Diversificazione e resilienza: l'instabilità macroeconomica degli ultimi anni ha messo in evidenza il potenziale ruolo degli asset digitali. La loro bassa correlazione con le asset class tradizionali e la buona resilienza registrata in questo periodo li rende ottimi candidati per l'allocazione nei portafogli.
- Opportunità offerte da infrastrutture e regolamentazione: le infrastrutture relative agli asset digitali sono notevolmente migliorate, alleviando molte delle preoccupazioni precedenti. Depositarie affidabili ed ETP consentono ora di accedervi in modo sicuro e regolamentato. Anche la chiarezza normativa è migliorata grazie, ad esempio, alle misure costruttive adottate dalle autorità di regolamentazione statunitensi o al recente annuncio della FCA in merito all'apertura degli ETP su criptovalute al mercato al dettaglio nel Regno Unito.
Idea di implementazione
Per ottenere esposizione a questo trend, evidenziamo due ETP complementari. Il WisdomTree Physical Bitcoin ETP (BTCW) offre un'esposizione diretta e con copertura fisica al bitcoin, con un interessante Management Expense Ratio dello 0,15%6. Consente agli investitori di aggiungere bitcoin ai propri portafogli attraverso il wrapper ETP che conoscono, senza doversi preoccupare di wallet o custodia, colmando così il divario tra la finanza tradizionale e gli asset digitali.
Oltre al bitcoin, il WisdomTree Physical CoinDesk 20 (WCRP) offre un'esposizione diversificata agli asset digitali attraverso un indice che include i primi 207, corrispondenti a circa l'85% della capitalizzazione di mercato degli stessi, creando di fatto una sorta di “S&P 500 delle criptovalute”. Il MER di questo prodotto è dello 0,7%. Il BTCW ha guadagnato un forte 11,9%8 da inizio anno.
1Fonte: WisdomTree, Bloomberg, al 31 agosto 2025. Non è possibile investire in un indice. La performance storica non è indicativa di quella futura e qualsiasi investimento può diminuire di valore.
2Fonte: WisdomTree, al 31 luglio 2025. Non è possibile investire in un indice.
3Fonte: WisdomTree, al 31 luglio 2025. Non è possibile investire in un indice.
4Vertice NATO 2025 all'Aia, tenutosi il 24-25 giugno 2025.
5Fonte: WisdomTree, Bloomberg, al 10 settembre 2025. La performance storica non è indicativa di quella futura e qualsiasi investimento può diminuire di valore.
6Con un'esenzione dalla commissione di 10 punti base in vigore dal 26 marzo 2025 al 31 dicembre 2025 compreso.
7Attualmente l'ETF detiene 16 dei 20 asset digitali.
8Fonte: WisdomTree, Bloomberg, dal 31 dicembre 2024 al 31 agosto 2025. La performance storica non è indicativa di quella futura e qualsiasi investimento può diminuire di valore.
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