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Prezzi del greggio ancora in forte rimbalzo
Thursday 18th February '21
I prezzi del greggio hanno rimbalzato con forza dopo i minimi toccati nell’aprile del 2020. Il Brent e il West Texas Intermediate (WTI) sono negoziati al disopra dei livelli di un anno fa, cioè prima che la pandemia di Covid-19 raggiungesse l’Europa. Si tratta di un’evoluzione in parte sorprendente, dato che la domanda non ha recuperato rispetto ai livelli prepandemici. Secondo le previsioni dell’Agenzia internazionale dell’energia (AIE), la domanda di petrolio nel 2021 recupererà tornando ad attestarsi a 5,4 milioni di barili al giorno (mb/d), dopo essere scesa a 8,8 milioni di barili al giorno nel 2020. E’ quindi probabile che non si raggiungerà la domanda del 2019. L’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (OPEC) e i suoi partner (insieme OPEC+) hanno mantenuto i limiti alla produzione decisi per sostenere i prezzi dell’oro nero. Il gruppo ha deciso congiuntamente di tagliare l’output di quasi 10 mb/d rispetto ad un anno fa. Secondo le previsioni dell’AIE, se l’OPEC+ si attenesse rigorosamente a quanto stabilito, le scorte potrebbero diminuire nell’ordine di 1,1 mb/d, ossia cento milioni di barili nel 1° trimestre del 2021. Con la ripresa della domanda più avanti nel corso dell’anno, se l’OPEC manterrà le limitazioni all’output, le scorte potrebbero diminuire ancora.