Previsioni sulle valute stabili: bitcoin e oro nel 2030 e oltre
Principali insegnamenti
- In risposta all'inflazione persistente e all'aumento del debito sovrano, gli investitori stanno riorientando i propri investimenti verso asset stabili come il bitcoin e l'oro, che attualmente rappresentano il 14% della massa monetaria globale.
- Il modello di WisdomTree delinea tre scenari per il 2030: deflazionistico, di base e inflazionistico, con previsioni per il bitcoin comprese tra 120.000 e 500.000 dollari, e tra 3.000 e 5.500 dollari per l'oro, a seconda dell'espansione monetaria e delle tendenze di adozione.
- Allocazioni anche piccole al bitcoin e all'oro possono migliorare la resilienza del portafoglio in un mondo caratterizzato dall'erosione fiscale e dalla diluizione della moneta fiat, con il bitcoin che offre un potenziale di rialzo particolarmente forte in presenza di pressioni inflazionistiche.
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Con l'inflazione che si dimostra persistente, il debito sovrano in aumento e la fiducia nelle istituzioni in calo, gli investitori stanno rivalutando gli asset stabili. L'oro è stato a lungo il bene rifugio preferito contro l'inflazione, ma il bitcoin è emerso come un credibile concorrente digitale.
Il documento Bitcoin e oro: tre previsioni modello per il 2030 e oltre introduce un quadro disciplinato e basato su scenari per prevedere le valutazioni future di entrambi gli asset fino al 2030 e oltre.
Il contesto storico
Dal 1970, l'offerta monetaria globale è esplosa ed è passata da meno di 1.000 miliardi di dollari fino a 180.000 miliardi di dollari, con un aumento di 180 volte. Quest’ondata di creazione di moneta fiat, alimentata da una politica monetaria lassista e da continui salvataggi, ha superato la crescita reale ed eroso il potere d'acquisto a lungo termine.
Di conseguenza, gli asset monetari stabili, ovvero quelli che non possono essere facilmente stampati o manipolati, sono riusciti a farsi strada. L'oro, con i suoi 5.000 anni di storia, rimane la copertura per eccellenza. Ma il bitcoin è entrato in gioco, offrendo un'alternativa verificabile, decentralizzata e digitale.
Insieme, il bitcoin e l'oro rappresentano oggi circa il 14% della moneta mondiale, con il bitcoin che detiene approssimativamente l'8% del paniere delle monete stabili. Questo suggerisce un crescente interesse, da parte delle istituzioni e dei privati, verso asset resistenti alla diluizione monetaria.
Figura 1: Paniere delle monete stabili, ora e 10 anni fa

Fonte: Bloomberg, CoinGecko, World Gold Council, alla fine di maggio 2025. La performance storica non è indicativa di quella futura e qualsiasi investimento può diminuire di valore.
Quadro di riferimento
Per esaminare il potenziale valore futuro di questi asset, introduciamo un modello di valutazione semplice ma rigoroso, basato sulle dinamiche monetarie. Il modello stima le capitalizzazioni di mercato future e i conseguenti prezzi del bitcoin e dell’oro sulla base delle seguenti quattro variabili chiave:
- previsione dell'offerta monetaria globale in uno scenario deflazionistico, di base e inflazionistico;
- quota di tale offerta allocata agli asset “monetari stabili”;
- quota di bitcoin in tale gruppo di asset “monetari stabili”;
- offerta prevista di bitcoin e oro nel tempo.
Il quadro è riassunto nella formula:
Prezzobitcoin = M x H x B / Obitcoin
Dove M è l'offerta monetaria totale, H è la quota destinata agli asset stabili, B è la quota di bitcoin in quel gruppo di asset stabili e Obitcoin è l'offerta circolante di bitcoin. Il prezzo dell'oro può essere calcolato in modo simile sostituendo B e Obitcoin con (1-B) e Ooro.
Ipotesi e risultati
Abbiamo modellato tre scenari futuri per la crescita dell'offerta monetaria e le sue implicazioni per i prezzi di bitcoin e oro.
Caso deflazionistico: gli asset stabili si riducono in termini di quota del totale
- L'offerta monetaria globale cresce a un tasso composto del 3%, raggiungendo i 206.000 miliardi di dollari circa entro il 2030.
- Gli asset monetari stabili scendono al 12% dell'offerta, con una capitalizzazione di mercato combinata di bitcoin e oro di 21.000 miliardi di dollari.
- La quota di bitcoin nel paniere degli asset stabili sale al 10%, con un modesto aumento rispetto ai livelli attuali.
- L'offerta di bitcoin rimane limitata, mentre quella di oro cresce dell'1,5% all'anno con un fattore di decrescita pari a 0,951.
Scenario di base: il ritorno alle norme storiche sostiene sia il bitcoin che l'oro
- L'offerta monetaria cresce del 5%, raggiungendo i 230.000 miliardi di dollari entro il 2030.
- Gli asset monetari stabili aumentano fino ad arrivare al 15% dell'offerta, il valore mediano storico, creando un mercato da 35.000 miliardi di dollari.
- Il bitcoin conquista il 15% del paniere degli asset stabili grazie all'accelerazione dell'adozione.
- I limiti dell'offerta rispecchiano quelli del caso deflazionistico.
Caso inflazionistico: il panico nei confronti delle valute fiat alimenta la fuga verso la scarsità digitale
- L'offerta monetaria cresce del 7%, raggiungendo i 260.000 miliardi di dollari entro il 2030.
- La quota di asset monetari stabili sale al 20%, rimanendo comunque al di sotto del picco raggiunto negli anni '70.
- La capitalizzazione di mercato combinata degli asset monetari stabili raggiunge i 50.000 miliardi di dollari.
- Il bitcoin conquista il 20%, riflettendo il crescente interesse istituzionale e lo scetticismo nei confronti dei sistemi fiat.
- Le ipotesi relative all'offerta rimangono invariate.
Si creano quindi tre traiettorie distinte per il bitcoin e l'oro, che riassumiamo di seguito.
Figura 2: Risultati del modello
Approfondimenti strategici e perché investire
Il bitcoin e l'oro svolgono ruoli distinti ma complementari in un portafoglio di investimento. L'oro offre legittimità storica e stabilità, mentre il bitcoin apporta scarsità programmabile e potenziale di rialzo asimmetrico. Insieme, forniscono uno scudo articolato contro il deprezzamento della moneta fiat e gli shock sistemici.
La realtà strutturale della politica monetaria moderna rafforza ulteriormente le ragioni a favore di questi asset monetari stabili. Con le banche centrali bloccate in quadri espansivi, gli asset che si collocano al di fuori del sistema fiat sono destinati a prosperare, in modo sproporzionato nel caso del bitcoin in scenari di alta inflazione.
Da un punto di vista pratico, includere allocazioni, anche modeste, al bitcoin e all'oro può migliorare la resilienza e l'opzionalità di un portafoglio, in particolare in un contesto macroeconomico sempre più incline all'inflazione e politicamente instabile.
Non si tratta solo di teoria. Il documento fornisce un quadro di valutazione trasparente e basato sui dati per diversi scenari di crescita dell'offerta monetaria. Evita previsioni esagerate e presenta un'analisi realistica basata sulla storia. Ancora più importante, non considera il bitcoin un asset speculativo, ma parte integrante di un quadro strategico incentrato sulle monete stabili, in linea con gli obiettivi di conservazione del patrimonio a lungo termine.
Conclusione
Il presente documento fornisce un piano d'azione alle istituzioni che intendono salvaguardare seriamente il proprio capitale in un contesto di erosione fiscale ed eccessiva espansione monetaria. Non limitarti a reagire: prendi posizione. Consulta Bitcoin e oro: tre previsioni modello per il 2030 e oltre e rendi la tua strategia di asset allocation a prova di futuro.
1Ogni anno, il tasso di crescita dell'estrazione viene moltiplicato per 0,95, diminuendo quindi del 5%. Storicamente, l'oro viene estratto a un tasso compreso tra lo 0,5% e l'1,5% dell'offerta. I livelli attuali sono più vicini a quest'ultimo valore, ma il World Gold Council stima che l'esaurimento delle riserve sotterranee sarà in linea con la riduzione della produzione mineraria dei prossimi anni.
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