Dove sono i ricavi dell'IA? Uno sguardo ai multipli di fatturato delle mega cap tecnologiche
Principali insegnamenti
- Prodotti correlati WisdomTree Artificial Intelligence UCITS ETF – USD Acc Scopri di più
Dal lancio di ChatGPT, le mega cap tecnologiche pronte a trarre profitto dagli strumenti software ottimizzati dall'IA o dalle capacità di formazione dei modelli di IA nel cloud hanno visto un'impennata delle loro quotazioni azionarie. Tuttavia, molte non sono ancora riuscite a ottenere una crescita significativa dei ricavi trainati dall'IA, né tantomeno un impatto sostanziale sui loro profitti. Questa situazione è alla base di quella che Sequoia Capital chiama la domanda da 600 miliardi di dollari dell'IA: gli attuali livelli di investimenti in capitali (capex) sono in grado di offrire i 600 miliardi di dollari di ricavi stimati dal software e dai servizi di IA per generare un ROI positivo, dati gli ingenti investimenti del settore nell'infrastruttura hardware?
Figura 1: Stime sul capex tecnologico delle mega cap per il 2024

Fonte: Koyfin, 29 luglio 2024. La performance storica non è indicativa di quella futura e qualsiasi investimento può diminuire di valore.
Gli ovvi beneficiari di questo investimento sono stati finora Nvidia e gli altri colleghi del settore dei semiconduttori, che hanno registrato una crescita esponenziale dei ricavi grazie all'elevata domanda di chip per la formazione dell'IA. Visti gli ingenti investimenti in capitali per l'acquisto di tali chip e la costruzione della prossima serie di centri dati IA, sorgono diverse domande cruciali: gli utenti finali e le aziende vedranno un valore sufficiente a giustificare tali costi? Gli attuali investimenti nelle infrastrutture di IA produrranno rendimenti positivi? E, soprattutto, la valutazione di queste aziende è corretta?
Nel post ci concentreremo sulla valutazione ed esamineremo se gli attuali prezzi delle azioni di questi giganti tecnologici siano giustificati visto il modesto impatto, fino a ora, dell'IA sui loro ricavi.
Tendenze di valutazione e sentiment del mercato
Da sempre, l'IA è vista come una rivoluzione del software. Mentre i semiconduttori rappresentano strumenti essenziali, il software sarà il fattore chiave di differenziazione, in quanto gli utenti cercheranno le piattaforme più avanzate e intelligenti. Di conseguenza, dal lancio di ChatGPT le mega cap tecnologiche hanno registrato un significativo apprezzamento delle quotazioni azionarie, spinte dall'ottimismo degli investitori sul fatto che i potenziali guadagni futuri dell'IA siano concentrati tra questi attori di spicco. Tuttavia, tale entusiasmo ha portato a un'espansione dei multipli di valutazione, che secondo molti potrebbe essere indice di una bolla.
Esaminando il periodo successivo al lancio di ChatGPT, la Figura 2 mostra che il rapporto forward prezzo/fatturato (P/S) del Nasdaq è passato da 3,8 a 5,0, con un moderato aumento del 34%. Tuttavia, Amazon, Google, Meta e Nvidia hanno registrato un'espansione superiore al 50%, con alcune che hanno superato il 100%. Questo potrebbe suggerire che tali titoli siano sopravvalutati o che il mercato reputi la valutazione corretta, date le aspettative di sostanziali ricavi futuri dall'IA e di un potenziale di guadagno che va oltre le attuali stime di vendita forward.
Figura 2: Espansione del multiplo prezzo/fatturato forward dopo il lancio di ChatGPT

Fonte: Bloomberg, 24 luglio 2024. Il periodo inizia dal lancio di ChatGPT il 30 novembre 2022. La performance storica non è indicativa di quella futura e qualsiasi investimento può diminuire di valore.
Di recente, il sentiment di Wall Street nei confronti di queste aziende è passato da positivo a negativo, poiché gli investitori si interrogano sul potenziale ROI dei grandi investimenti in capitali e sui tempi di realizzazione di tali rendimenti. La scorsa settimana, le relazioni sugli utili delle principali aziende tecnologiche hanno rivelato risultati contrastanti.
Le azioni di Amazon sono scese a causa di prospettive sui ricavi prudenti e vendite deludenti, a cui si è aggiunto l'aumento dei costi per l'espansione di Amazon Web Services. Microsoft ha registrato un rallentamento della crescita del ramo di cloud computing Azure e prevede di continuare a investire in modo sostanziale nei centri dati. Meta, invece, ha ottenuto utili forti, tranquillizzando gli investitori e guadagnando tempo per far fruttare i suoi investimenti nell'IA. Nel frattempo, le azioni di Alphabet sono scese dopo che la società ha sorpreso Wall Street con un forte aumento dei costi, mettendo in ombra vendite migliori delle aspettative. Alla fine della settimana, l'impatto di un rapporto sull'occupazione più debole del previsto ha ulteriormente aggravato i ribassi di questi titoli, spingendo gli investitori a rivalutare le loro posizioni in un contesto economico in rallentamento. Di conseguenza, i multipli hanno registrato una contrazione significativa in quanto gli investitori hanno venduto le azioni e rivisto il loro posizionamento. Il premio di valutazione precedentemente accordato a questi titoli è diminuito, date le crescenti preoccupazioni che l'hype dell'IA possa non soddisfare le aspettative.
L'esame degli attuali rapporti P/S nel contesto delle tendenze storiche può fornire indicazioni preziose per capire se le valutazioni si siano dilatate rispetto al passato. La Figura 3 chiarisce se le recenti flessioni dei prezzi delle azioni siano giustificate.
Figura 3: P/S attuale rispetto allo storico di 10 anni

Fonte: Bloomberg, 24 luglio 2024. Il multiplo P/S di Meta (-12%) sopra/sotto il P/S storico mediano di 10 anni non è riportato a causa dei limiti dell'asse. La performance storica non è indicativa di quella futura e qualsiasi investimento può diminuire di valore.
Nvidia e Microsoft si distinguono per i rapporti P/S, che sono significativamente più alti rispetto alle loro mediane storiche di 10 anni. Questo potrebbe suggerire che il mercato si aspetta un valore corretto a fronte di una crescita futura estremamente forte, oppure potrebbe indicare una sopravvalutazione. Mettendo insieme i rapporti storici e quelli forward, vediamo che Amazon, Google e Meta si sono ripresi di recente dopo rapporti di valutazione relativamente bassi. Grazie alle significative espansioni dei multipli dopo il lancio di ChatGPT, sono tornate ad avere valutazioni in linea con i loro numeri storici. Tuttavia, la situazione potrebbe essere diversa per Microsoft e Nvidia, in quanto entrambe hanno registrato espansioni dei multipli significative al di là di quanto visto nell'indice Nasdaq più ampio, superando sostanzialmente i parametri storici.
Il potenziale dell'IA di cambiare le carte in tavola per le mega cap tecnologiche potrebbe giustificare valutazioni più elevate, tanto ora quanto in futuro. Storicamente, investire in queste aziende cinque o più anni fa sarebbe stato molto redditizio, indipendentemente dalle valutazioni. Tuttavia, quelle attuali di alcune di esse indicano un significativo "premio di valutazione" rispetto al passato, il che spiega probabilmente perché gli investitori sono ora più cauti. Tale cautela ha contribuito alle recenti flessioni dei prezzi, anche in presenza di relazioni sugli utili positive.
Prospettive storiche sulle valutazioni
Investire in tecnologie esponenziali come l'IA può essere vantaggioso per i portafogli, ma è fondamentale gestire il rischio di concentrazione e determinare correttamente quando accedere al mercato. Conoscendo le tendenze di valutazione, gli investitori possono ridurre strategicamente le posizioni quando sono sopravvalutate e accumularle quando sono sottovalutate, seguendo il classico adagio "compra al ribasso, vendi al rialzo". Un grafico che illustra 10 anni di Meta mostra come la riduzione delle posizioni durante i periodi di sopravvalutazione e l'accumulo durante i periodi di sottovalutazione rispetto ai parametri storici possano essere vantaggiosi.
Figura 4: Prezzo di Meta e cronologia del P/S (attuale rispetto alla mediana trailing)

Fonte: Bloomberg, 24 luglio 2024. La performance storica non è indicativa di quella futura e qualsiasi investimento può diminuire di valore.
Riflettere sulle bolle del mercato passate, come quella di Cisco durante l'era delle dot-com, può fornire un contesto prezioso per rimanere sensibili alle valutazioni quando si investe in azioni del settore tecnologico. Il rapporto P/S di Cisco è salito a 60 prima che il prezzo delle azioni crollasse di oltre l'80% nei primi anni 2000. In confronto, l'attuale P/S di Nvidia, pari a circa 35, non è ai livelli della bolla delle dot-com e indica una valutazione meno estrema.
Figura 5: P/S di Nvidia rispetto a Cisco

Fonte: WisdomTree, Bloomberg, al 24 luglio 2024. La performance storica non è indicativa di quella futura e qualsiasi investimento può diminuire di valore.
Questa prospettiva storica aiuta a rispondere alla domanda "Quando è troppo?" nel momento in cui le valutazioni sembrano esagerate. Sebbene i rapporti P/S delle mega cap tecnologiche siano aumentati in modo significativo dall'inizio dell'ondata dell'IA, rimangono ben al di sotto degli estremi visti durante la bolla delle dot-com. Questo suggerisce che, anche se i multipli di valutazione sono aumentati dal lancio di ChatGPT, non ci troviamo di fronte a una bolla simile a quella dei primi anni 2000.
Conclusione
Sebbene investire nell'IA e nelle tecnologie esponenziali sia entusiasmante, adottare un approccio attento alle valutazioni è fondamentale. Piuttosto che evitare del tutto questi investimenti, è opportuno modificare la propria esposizione in base alle fluttuazioni delle valutazioni, assicurandosi di evitare un'eccessiva concentrazione a valutazioni massime e di mantenere un portafoglio diversificato.
Noi di WisdomTree cerchiamo di adottare tale approccio nel nostro WisdomTree Artificial Intelligence UCITS ETF, che offre un metodo sistematico per cogliere i potenziali guadagni nel segmento dell'IA attraverso la catena del valore della stessa, che include engager, enabler ed enhancer. Con un'esposizione agli engager (società di software direttamente coinvolte nell'IA, che gestiscono attività di IA), agli enabler (società di hardware che forniscono l'infrastruttura per il funzionamento dell'IA) e agli enhancer (giganti tecnologici che hanno un ruolo di primo piano nell'IA, anche se questa non costituisce una parte fondamentale dei loro ricavi), il fondo rimane diversificato grazie all'adozione di un approccio equiponderato modificato, che offre la flessibilità di ribilanciare le allocazioni, permettendo agli investitori di sfruttare il vantaggio della flessibilità in un contesto di mercato altamente dinamico.
Prodotti correlati