PRESS ROOM
Se i rischi geopolitici rimarranno alti, l’oro potrebbe salire oltre quota 1.800USD l’oncia
Monday 26th August '19
I prezzi dell’oro si sono mossi molto rapidamente negli ultimi due mesi, guadagnando il 14% in questo breve periodo. I rialzi dell’oro hanno seguito coerentemente il drastico calo dei rendimenti dei Treasury e l’aumento della domanda per gli attivi considerati “sicuri”. Come evidenziato nel commento The gold market reigns supreme, le crescenti tensioni tra gli USA e la Cina, sotto forma sia di una guerra dei commerci che delle valute, hanno innervosito i mercati, rafforzando così la domanda di asset “rifugio”. Sia il mercato che l’amministrazione Trump sembrano avere forzato la mano della Federal Reserve (Fed) per allentare la politica monetaria. Le crisi dei mercati hanno chiaramente influenzato le decisioni dell’istituto centrale statunitense che ha cambiato direzione dopo il ribasso delle borse all’inizio dell’anno. Le incertezze dell’amministrazione Trump sul fronte commerciale hanno indotto la Fed ad apportare un taglio ai tassi di tipo cautelativo. I future sui Fed fund indicano che il mercato si aspetta altri tagli ai tassi nel corso dell’anno e ciò probabilmente terrà bassi i rendimenti dei Treasury USA.