Le banche centrali continuano ad acquistare oro in grandi volumi
18 Aug 2020I dati del World Gold Council hanno confermato che le banche centrali hanno continuato ad acquistare oro in grandi volumi dal 2019. Appena al disotto delle 656,2 tonnellate durante il picco degli ultimi 50 anni raggiunto nel 2018, le banche centrali hanno acquistato 650,3 tonnellate nel 2019. Quindici banche centrali hanno incrementato le riserve d’oro di una tonnellata o più nel 2019 – evidenziando l’ampiezza degli acquisti. Negli ultimi dieci anni, le banche centrali dei mercati emergenti si sono impegnate nella diversificazione delle riserve di valuta estera, allontanandosi soprattutto dal dollaro USA. Hanno anche evidenziato le virtù dell’oro quale copertura contro la turbolenza dei mercati finanziari. Gli acquirenti maggiori sono stati Turchia, Russia, Polonia e Cina.
Le banche centrali continuano ad acquistare oro in grandi volumi
10 Aug 2020I dati del World Gold Council hanno confermato che le banche centrali hanno continuato ad acquistare oro in grandi volumi dal 2019. Appena al disotto delle 656,2 tonnellate durante il picco degli ultimi 50 anni raggiunto nel 2018, le banche centrali hanno acquistato 650,3 tonnellate nel 2019. Quindici banche centrali hanno incrementato le riserve d’oro di una tonnellata o più nel 2019 – evidenziando l’ampiezza degli acquisti. Negli ultimi dieci anni, le banche centrali dei mercati emergenti si sono impegnate nella diversificazione delle riserve di valuta estera, allontanandosi soprattutto dal dollaro USA. Hanno anche evidenziato le virtù dell’oro quale copertura contro la turbolenza dei mercati finanziari. Gli acquirenti maggiori sono stati Turchia, Russia, Polonia e Cina.
Le banche centrali continuano ad acquistare oro in grandi volumi
28 Jul 2020I negoziati dell'oro registrano livelli record con 1943 dollari all'oncia (al 27 luglio), evidenziando una vertiginosa ascesa negli ultimi giorni. Vari rischi pertinenti inducono gli investitori a rivolgersi ai beni rifugio tradizionali, tra cui l'oro:
1. gli utili del secondo trimestre potrebbero essere deludenti per Wall Street
2. I contagi di COVID-19 sono ancora in aumento e le speranze per la produzione di un vaccino sembrano premature
3. I dati della crescita economica nel secondo trimestre per USA ed Europa potrebbe fungere da cartina tornasole per gli attivi rischiosi
4. Aumentano le tensioni tra Cina e USA
Con i titoli che trovano sostegno dall'incentivo della banca centrale, sembra che gli investitori privilegino l'oro come opzione put per coprire l'esposizione azionaria rispetto ai suddetti rischi.
L’oro supera i 1800USD l’oncia per la prima volta dal 2011
13 Jul 2020L’oro è negoziato al disopra dei 1800USD l’oncia per la prima volta dal 2011. Il prezioso metallo si è rafforzato grazie a diversi fattori:
• Incremento delle posizioni speculative nei future a causa dell’aumento dei contagi negli USA.
• Ritorno delle tensioni geopolitiche tra USA e Cina.
• Debolezza del dollaro statunitense e ulteriore ribasso dei rendimenti dei Treasury.
L’oro è salito di oltre il 19% dall’inizio dell’anno (al 13 luglio), poiché gli investitori si rivolgono al prezioso metallo come copertura contro:
• Svalutazione delle divise a causa di una politica monetaria molto accomodante.
• Rischio di aumento dell’inflazione.
• Incertezza economica e rischi geopolitici.
Una Fed “colomba” contribuisce al rialzo dell’oro
15 Jun 2020La Federal Reserve USA (Fed) ha dichiarato che difficilmente il taglio ai tassi avverrà prima del 2023. La dichiarazione va ad aggiungersi ad un outlook cupo della banca centrale per l’economia USA, a causa della pandemia in atto. L’oro, privilegiato dagli investitori quando i rischi economici sono pronunciati e i tassi bassi, ha guadagnato circa il 3% la settimana scorsa, chiudendo ad oltre 1730USD l’oncia.
Oro supportato dalle misure di stimolo
14 Apr 2020Lunedì 13 aprile, l’oro ha toccato il picco dal dicembre 2012. Dopo un periodo di performance moderata, penalizzata dalle vendite d’oro degli investitori alla ricerca di liquidità, il prezioso metallo sta nuovamente iniziando a salire. La portata degli stimoli monetari e fiscali globali a cui abbiamo assistito in risposta alla crisi generata dal COVID-19 è ben superiore a quanto osservato per far fronte a qualunque altra crisi prima di oggi. Gli sviluppi potrebbero essere di tipo inflazionistico oppure no, a seconda di quanto rapidametne l’economia assorbirà lo stimolo. E’ molto probabile che lo sia per le valute dei Paesi che offrono la maggior parte dello stimolo monetario. L’oro, spesso considerato una pseudo-moneta, non può essere deprezzato nello stesso modo in quanto la sua offerta è limitata. Di certo risponde positivamente ai periodi di incertezza. L’oro sembra salire di conseguenza.
La domanda di oro come bene rifugio contribuisce al rialzo dei prezzi
09 Apr 2020La volatilità dei mercati finanziari e l’incertezza economica hanno storicamente sempre supportato i prezzi dell’oro. Generalmente, gli investitori si rivolgono infatti al prezioso metallo in presenza di rischi sistemici elevati, come avvenuto dopo la crisi finanziaria del 2008, quando al forte shock della volatilità dei mercati finanziari e alla conseguente recessione, fece seguito un mercato rialzista per l’oro. Poiché la pandemia di coronavirus sta creando un’incertezza economica senza precedenti che, il mese scorso, ha causato uno shock di volatilità simile per ampiezza a quello del 2008, l’interesse degli investitori sta sostenendo i prezzi dell’oro.
Prezzi dell’oro in netta ripresa a seguito dello stimolo fiscale USA
26 Mar 2020Il prezzo dell’oro ha superato quota 1600USD l’oncia, martedì 24 marzo, in rialzo da poco meno di 1500USD l’oncia lunedì 23 marzo, poiché gli USA hanno annunciato uno stimolo fiscale storico del valore di 2mila miliardi di dollari a sostegno dell’economia. L’oro è stato interessato da pressioni di vendita questo mese in quanto gli investitori si sono rivolti verso il prezioso metallo alla ricerca di liquidità, sulla scia dei consistenti drawdown dei mercati azionari. L’annuncio di questo ingente stimolo dagli USA ha portato una certa calma sui mercati azionari, allentando in parte le pressioni di vendita dell’oro. Questo sviluppo alimenta la ripresa dell’oro, in un momento in cui gli investitori cercano porti sicuri per coprirsi contro l’incertezza futura dell’economia globale.
L’oro resta sotto pressione, nel breve periodo, a causa del bisogno di liquidità
23 Mar 2020La settimana scorsa, l’oro è rimasto sotto pressione poiché scarseggiava la liquidità sui mercati. Il posizionamento speculativo nelle borse dei future sull’oro, driver importante del prezzo del prezioso metallo, è sceso la settimana scorsa, evidenziando le pressioni sul fronte vendita a causa del bisogno di liquidità degli investitori. L’oro ha chiuso la settimana appena al disotto dei 1.500USD l’oncia. Il bene rifugio ha subito pressioni analoghe nell’autunno del 2008, prima di riprendersi con forza durante i 3 anni successivi.
Rapporto oro/argento al picco degli ultimi 30 anni
16 Mar 2020Il rapporto oro/argento si sta rapidamente avvicinando a quota 100, il picco dal 1991. Un valore alto di questo rapporto indica la debolezza del prezzo dell’argento rispetto all’oro. L’argento, il cui uso dipende per la metà dalle applicazioni industriali, si trova ad affrontare una domanda fiacca poiché l’attività economica di tutto il mondo è in decelerazione a causa della pandemia di coronavirus. Il metallo, tuttavia, è considerate prezioso e mostra una forte correlazione con l’oro, anche se il suo prezzo può talora restare leggermente indietro rispetto ad esso.