Uno sguardo ai fattori azionari nel quarto trimestre del 2025 con WisdomTree
Principali insegnamenti
- Nel 2025, l'Europa e i mercati emergenti hanno guidato la performance dei titoli azionari, superando i rendimenti USA a causa della debolezza del dollaro e delle valutazioni controllate che hanno sostenuto il rialzo dei titoli non statunitensi.
- Value è stato il fattore vincente, soprattutto in Europa e nei mercati emergenti, trainato da titoli bancari, ciclici, della difesa, industriali e ad alto dividendo.
- Nel quarto trimestre, Value è rimasto al primo posto, mentre Quality ha mostrato segni di ripresa, suggerendo un’estensione della leadership al di là della crescita della sola intelligenza artificiale (IA).
Ripensando al 2025, i titoli azionari si sono dimostrati più resistenti rispetto a quanto lasciavano intendere i titoli di giornale. Dopo lo shock causato dai dazi all'inizio dell'anno e il forte drawdown di aprile, si è verificato un potente rally generalizzato favorito dall'allentamento delle politiche monetarie da parte delle banche centrali e dall'indebolimento del dollaro statunitense. L'intelligenza artificiale (IA) è rimasta il motore di crescita determinante, ma la leadership si è estesa oltre le mega-cap. I mercati emergenti e l'Europa hanno finito per superare gli Stati Uniti, anche se i titoli azionari americani hanno registrato forti guadagni a doppia cifra. Nel quarto trimestre i mercati hanno vacillato: la propensione al rischio di novembre si è attenuata quando la spesa per l'IA e le dichiarazioni di allentamento della Federal Reserve statunitense si sono trovate sotto pressione, ma i titoli azionari hanno recuperato a dicembre con il consolidarsi delle aspettative di un taglio dei tassi.
Dal punto di vista dei fattori, i titoli Value hanno mantenuto la loro leadership, in particolare nei mercati europei ed emergenti. A mostrare una rinnovata forza nel quarto trimestre sono stati anche i titoli Quality.
Questa puntata della WisdomTree Quarterly Equity Factor Review esamina il comportamento dei fattori azionari nel quarto trimestre e il potenziale impatto sui portafogli degli investitori.
Performance in primo piano: Value mantiene il vantaggio
Dopo un avvio piuttosto fiacco, alla fine del quarto trimestre i mercati azionari hanno registrato un rimbalzo. L'MSCI World ha sovraperformato le azioni statunitensi (+3,1% rispetto al +2,3%), grazie ai forti risultati dell'Europa (+6,3%) e dei mercati emergenti (+4,7%). La divisione del quarto trimestre rispecchia la più ampia rotazione del 2025: i mercati sviluppati non statunitensi hanno svolto il lavoro più pesante, con l'Europa che ha proseguito la sua serie pluritrimestrale di sovraperformance. Anche i mercati emergenti hanno guadagnato terreno, sostenuti dall'indebolimento del dollaro e dal miglioramento della crescita globale.
Nel quarto trimestre Value ha continuato a dominare:
- Value ha registrato i rendimenti più elevati in tutte le regioni (Stati Uniti, paesi sviluppati, Europa e mercati emergenti).
- Nel periodo in questione, Minimum Volatility e Momentum hanno sofferto in tutte le regioni.
- Dopo tre trimestri difficili, Quality sta mostrando una certa forza negli Stati Uniti e nei mercati sviluppati. I titoli di alta qualità e con dividendi in crescita hanno ottenuto risultati particolarmente positivi in Europa e nei mercati emergenti.
- Growth ha sottoperformato in tutte le regioni ad eccezione degli Stati Uniti, dove è riuscito a sovraperformare.
Figure 1: Sovraperformance dei fattori azionari nel quarto trimestre del 2025 in tutte le regioni

Fonte: WisdomTree, Bloomberg, MSCI, dal 30 settembre 2025 al 31 dicembre 2025. Calcoli in USD per tutte le regioni, ad eccezione dell'Europa dove i calcoli sono effettuati in EUR. La performance storica non è indicativa di quella futura e qualsiasi investimento può diminuire di valore.
Bilancio del 2025: un anno all'insegna del fattore Value, oltre gli Stati Uniti
Il 2025 ha finalmente dato soddisfazione agli investitori in azioni. L'MSCI World ha guadagnato il 21,1%, superando i titoli azionari statunitensi (+17,3%). Per la prima volta dopo diverso tempo, le azioni europee e dei mercati emergenti hanno sovraperformato quelle statunitensi nell'arco dell'intero anno. Tale sovraperformance è stata determinata in gran parte dagli effetti dei cambi e delle valutazioni. L'indebolimento del dollaro e le valutazioni ancora eccessive negli USA hanno fatto sì che, con l'allentamento dei tassi, i titoli azionari non statunitensi avessero un maggiore margine di espansione dei multipli.
Dal punto di vista dei fattori, nel 2025 Value ha sicuramente vinto:
- Value ha registrato una sovraperformance a doppia cifra in tutte e quattro le regioni, con un +15,3% in Europa e un +21,6% nei mercati emergenti.
- Minimum Volatility, Size e Quality si sono distinti all'altra estremità dello spettro sottoperformando in tutte le regioni, nonostante una ripresa di Quality nel quarto trimestre.
- Growth ha visto un andamento molto eterogeneo, sovraperformando negli Stati Uniti ma registrando una sottoperformance a due cifre in Europa e nei mercati emergenti.
- In Europa, la performance del fattore Momentum è stata solida, ottenendo il secondo miglior rendimento dopo Value.
Figura 2: Sovraperformance dei fattori azionari nel 2025 in tutte le regioni

Fonte: WisdomTree, Bloomberg, MSCI, dal 31 dicembre 2024 al 31 dicembre 2025. Calcoli in USD per tutte le regioni, ad eccezione dell'Europa dove i calcoli sono effettuati in EUR. La performance storica non è indicativa di quella futura e qualsiasi investimento può diminuire di valore.
L'Europa e i mercati emergenti hanno trainato un anno dominato dal fattore Value
In Europa, la leadership del fattore Value nel 2025 è stata trainata da un mix classico di sostegno politico, resilienza degli utili e valutazioni interessanti. L'attenzione degli investitori si è spostata sui titoli in grado di generare liquidità, allontanandosi dal ristretto settore dell'IA statunitense. Le banche sono state le grandi vincitrici, beneficiando di una curva dei rendimenti nuovamente ripida. I titoli della difesa e quelli industriali hanno tratto vantaggio dall'aumento degli ordini legati al riarmo e agli ammodernamenti, favoriti dalla spinta pluriennale della Germania verso le infrastrutture e la difesa. Il 2025 è stato un anno che ha premiato la solidità dei bilanci, la sostenibilità dei dividendi e la leva operativa, ovvero tutte caratteristiche concentrate nel gruppo Value europeo.
Anche i mercati emergenti hanno beneficiato dell'indebolimento del dollaro statunitense e delle valutazioni iniziali più convenienti. Il rally è stato piuttosto generalizzato, ma i segmenti Value hanno ottenuto i risultati migliori laddove i venti favorevoli delle valute e il sostegno politico erano più forti.
Figura 3: Value ha sovraperformato in Europa e nei mercati emergenti nel 2025

Fonte: WisdomTree, Bloomberg, MSCI, dal 31 dicembre 2024 al 31 dicembre 2025. Calcoli in USD per tutte le regioni, ad eccezione dell'Europa dove i calcoli sono effettuati in EUR. Non è possibile investire in un indice. La performance storica non è indicativa di quella futura e qualsiasi investimento può diminuire di valore.
Prospettive per il 2026
Guardando al 2026, le tendenze attuali rimangono invariate:
- gli Stati Uniti stanno beneficiando del ciclo di allentamento dei tassi, dei tagli fiscali e di prospettive di crescita migliorate, ma continuano a risentire delle valutazioni elevate e dell'estrema concentrazione intorno al tema dell'IA. Gli investitori potrebbero trarre vantaggio da un'allocazione più resiliente ai titoli azionari statunitensi puntando su quelli di alta qualità con dividendi in crescita;
- la forte stabilità dei tassi e il continuo stimolo governativo nei settori della difesa e delle infrastrutture in Europa dovrebbero continuare a spingere i titoli Value del continente;
- il miglioramento degli utili, la debolezza del dollaro statunitense e l'aumento della domanda interna stanno creando un contesto positivo per i titoli azionari dei mercati emergenti.
