2025: un anno di cambiamenti di paradigma
Principali insegnamenti
- Gli shock prodotti dai dazi, i timori di una dominanza della politica di bilancio e le preoccupazioni relative alla svalutazione valutaria rappresentano tutti forti catalizzatori per i metalli preziosi.
- La decisione della Svezia di riprendere l'estrazione dell'uranio e di investire in reattori modulari di piccole dimensioni evidenzia la rinascita globale del nucleare per soddisfare la crescente domanda di energia.
- L'accordo di MP Materials con gli Stati Uniti e l'Arabia Saudita sottolinea la spinta volta a costruire catene di approvvigionamento di terre rare non cinesi in un contesto di crescente domanda strategica.
- La tesi a lungo termine a favore della difesa europea è sostenuta da venti positivi duraturi a livello geopolitico e di bilancio.
- I titoli azionari giapponesi sono pronti a registrare utili più consistenti nel 2026, grazie alla riforma della governance, agli stimoli di Takaichi e alla minore incertezza commerciale.
Quest'anno, i titoli che hanno registrato le performance migliori non sono semplicemente quelli che hanno beneficiato di catalizzatori ciclici, ma quelli che hanno tratto vantaggio da importanti cambiamenti strutturali che potrebbero sostenere le performance per anni a venire.
In quello che è noto come il “Giorno della liberazione” (2 aprile 2025), i dazi statunitensi hanno raggiunto i livelli più alti degli ultimi cento anni. Parallelamente, l'amministrazione Trump ha segnalato una ridefinizione strategica delle priorità in materia di politica estera, ridimensionando gli impegni degli Stati Uniti in materia di sicurezza in Europa. Molti si aspettavano che tali shock avrebbero provocato una contrazione economica causata dall'adeguamento delle catene di approvvigionamento, oltre a turbolenze sui mercati finanziari dovute all'aumento dei costi di importazione per le aziende. Tuttavia, l'S&P 500 è cresciuto del 17.5% da inizio anno (YTD)1 e non vi sono segnali di recessione in nessuna delle principali economie. Sebbene il contesto ciclico rimanga solido, gli eventi del 2025 hanno ridefinito diversi settori, spingendoli verso nuovi massimi.
Source: WisdomTree, Bloomberg. 31/12/2024 to 31/12/2025 for all funds except NCLR and WDEF. *12/03/2025 to 31/12/2025 for NCLR and WDEF (i.e. after inception dates of the funds). Historical performance is not an indication of future performance and any investments may go down in value.
Metalli preziosi
I metalli preziosi hanno vissuto un 2025 eccellente. L'oro, in rialzo del 67% da inizio anno (YTD), ha in principio guidato il rally, prima di essere superato da altri metalli. Lo shock del Giorno della liberazione ha spinto gli investitori a cercare asset difensivi e l'oro ne ha approfittato, mentre l’Economic Policy Uncertainty Index2 ha raggiunto livelli record. Tuttavia, l'incertezza commerciale è stata solo uno dei fattori determinanti. Le critiche espresse pubblicamente dall’amministrazione Trump nei confronti del presidente della Federal Reserve (Fed) e del governatore Cook, la destituzione del capo del Bureau of Labor Statistics (BLS) e le indicazioni di un successore politicamente allineato hanno contribuito a destabilizzare i mercati. L'aumento e la potenziale insostenibilità del debito pubblico negli Stati Uniti e in Europa hanno inoltre accentuato i timori di una dominanza della politica di bilancio, in cui le esigenze dello stesso pongono vincoli alla politica monetaria e aumentano il rischio di svalutazione della moneta. Le banche centrali, diffidenti nei confronti di queste dinamiche e della potenziale “strumentalizzazione” della moneta fiat, sono state tra i principali acquirenti, sostenendo ulteriormente i prezzi.
L’argento, in rialzo del 164% YTD, ha beneficiato della sua elevata correlazione con l’oro e di un persistente deficit di offerta. La sua inclusione nell'elenco dei minerali critici dello US Geological Survey nel novembre 2025 ha ridotto le scorte non statunitensi, poiché i trader hanno trasferito il metallo negli Stati Uniti in vista di possibili dazi.
Il platino e il palladio, in rialzo rispettivamente dell'147% e del 92% YTD, continuano a essere sostenuti dai deficit strutturali dell'offerta e dalla domanda resiliente di motori a combustione interna e veicoli ibridi. Queste forze sottostanti suggeriscono che la forza dei metalli preziosi potrebbe estendersi fino al 2026.
Energia nucleare
A novembre, il governo svedese ha annunciato la revoca del divieto di estrazione dell'uranio in vigore dal 2018. Si ritiene che il Paese possieda il 27% delle riserve conosciute di uranio3 in Europa, rendendo questa decisione non solo economicamente rilevante per la Nazione, ma anche significativa per l'approvvigionamento globale di questo potentissimo minerale. La Svezia, come molti altri, ha inoltre annunciato la decisione di investire in reattori modulari di piccole dimensioni.
Si tratta di una caso che merita di essere menzionato per dimostrare che a rivolgersi al nucleare per alimentare tecnologie come l'intelligenza artificiale (IA) non sono solo paesi come gli Stati Uniti e la Cina. Di fronte al rapido aumento del fabbisogno energetico, molte nazioni in tutto il mondo stanno riscoprendo il loro interesse per il nucleare. Le aziende tecnologiche che costruiscono centri dati ad alto consumo stanno stipulando accordi a lungo termine per accaparrarsi questa forma di energia. La maggior parte delle previsioni, come illustrato nella figura in basso, indica una rapida espansione globale del nucleare nei prossimi anni.
Il WisdomTree Uranium and Nuclear Energy UCITS ETF, che ha registrato ottime performance nel 2025, offre agli investitori un'esposizione ponderata lungo tutta la catena del valore che potrà beneficiare della rinascita dell'energia nucleare. Questa include le società upstream che estraggono uranio, le società midstream che servono l'industria nucleare e gli innovatori che sviluppano tecnologie avanzate come i reattori modulari di piccole dimensioni.
Figura 1: AIEA, IEA e World Nuclear Association - Scenari relativi alla capacità nucleare dal 2030 in poi

Fonte: World Nuclear Association, dicembre 2025. I dati degli scenari dell’AIEA (IAEA) e della World Nuclear Association si riferiscono alla capacità elettrica netta. I dati degli scenari dell’IEA si riferiscono alla capacità elettrica lorda. L’AIEA è l'Agenzia internazionale per l'energia atomica, l'IEA è l'Agenzia internazionale dell'energia. Lo Stated Policies Scenario (STEPS) mira a descrivere la direzione prevalente del sistema energetico, sulla base di una valutazione settore per settore e paese per paese delle politiche energetiche in vigore e in fase di sviluppo. L’Announced Pledges Scenario (APS) presuppone che tutti gli impegni climatici assunti dai governi e dalle industrie di tutto il mondo saranno rispettati integralmente e nei tempi previsti. Gigawatt elettrico (GWe). Le previsioni non sono indicative della performance futura e qualsiasi investimento è soggetto a rischi e incertezze.
Terre rare
A novembre, MP Materials ha siglato un importante accordo trilaterale con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti e la società mineraria saudita Maaden per la costruzione di un impianto di lavorazione delle terre rare in Arabia Saudita. Gli Stati Uniti e MP deterranno fino al 49% della joint venture, mentre Maaden ne possiederà almeno il 51%4. Dal punto di vista strategico, l'accordo è importante perché crea una catena di approvvigionamento non cinese per le terre rare cruciali, sostenendo i settori della difesa, dell'energia e della tecnologia in entrambi i paesi.
Questo sviluppo evidenzia come gli Stati Uniti stiano cercando di contrastare il predominio della Cina nel campo delle terre rare, fondamentali per le tecnologie di quasi tutte le industrie moderne, tra le quali figurano l'hardware per l'IA, i veicoli elettrici, l'elettronica di consumo, i sistemi di energia rinnovabile e le apparecchiature avanzate per la difesa. La Cina produce circa il 70% delle terre rare mondiali (cfr. figura in basso) e ne lavora circa il 90%. La creazione di nuove catene di approvvigionamento richiederà tempo e qualsiasi interruzione nella fornitura potrebbe causare un aumento dei prezzi. Nel frattempo, la rapida crescita della domanda di questi materiali nelle nuove tecnologie manterrà alta l'attenzione del mercato.
Il WisdomTree Strategic Metals and Rare Earths Miners UCITS ETF, un altro fondo che ha registrato ottime performance nel 2025, offre agli investitori accesso a dieci diversi metalli strategici, tra cui le terre rare, con società selezionate dagli esperti del settore (Wood Mackenzie) lungo le rispettive catene del valore di ciascun metallo.
Figura 2: Distribuzione della produzione mondiale di terre rare nel 2024, per paese

Fonte: Statista, febbraio 2025. La performance storica non è indicativa di quella futura e qualsiasi investimento può diminuire di valore.
Difesa europea
Nel 2025 la difesa europea ha attirato l'attenzione degli investitori; il tema è passato dai titoli di giornale agli ordini concreti, registrando una forte performance nel mercato azionario, con un aumento del 80,2%5. Tre forze hanno svolto un ruolo determinante. In primo luogo, la chiarezza delle politiche. L'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) ha fissato obiettivi più ambiziosi per la spesa in materia di difesa e sicurezza, stabilendo un percorso sostenibile, mentre gli strumenti di finanziamento dell'UE e i bilanci nazionali lo hanno reso attuabile, come discusso qui. In particolare, la Germania ha allentato il freno del debito, esentando le spese per la difesa e la sicurezza superiori a circa l'1% del PIL. Tale decisione si è tradotta in piani di appalto, pagamenti anticipati e contratti quadro pluriennali.
In secondo luogo, lo slancio operativo. Nel settore della difesa, il rapporto medio tra ordini arretrati e vendite mensili è rimasto solido.
Figura 3: Rapporto medio tra ordini arretrati e vendite mensili delle partecipazioni nel WisdomTree Europe Defence UCITS Index

Fonte: WisdomTree, Bloomberg. Per ciascuna partecipazione, il rapporto tra ordini arretrati e vendite mensili è calcolato come segue: valore degli ordini arretrati / (vendite nette degli ultimi 12 mesi/12). Dati aggiornati al 21 novembre 2025. Nel calcolo sono incluse tutte le partecipazioni del WisdomTree Europe Defence UCITS Index per le quali sono disponibili dati. Non è possibile investire direttamente in un indice. La performance storica non è indicativa di quella futura e qualsiasi investimento può diminuire di valore.
In terzo luogo, la crescita prevista degli utili nel lungo termine. Il WisdomTree Europe Defence UCITS Index è pronto a vivere una forte crescita degli utili, con un aumento previsto degli utili per azione del 19,65% nel 2026 e del 19,08% nel 20276. Questo riflette l'espansione della quota di mercato, i cicli di approvvigionamento pluriennali e l'aumento dei bilanci della difesa in tutta Europa. Mentre il flusso di cassa per azione è destinato ad aumentare con l’espansione delle attività delle imprese, si prevede che i livelli del debito scenderanno, garantendo stabilità finanziaria.
Figura 4: Valutazione dei fondamentali – WisdomTree Europe Defence UCITS Index

Fonte: Bloomberg, WisdomTree, al 31 dicembre 2025. Le previsioni non sono indicative della performance futura e qualsiasi investimento è soggetto a rischi e incertezze.
Titoli azionari giapponesi
Nel 2025, il Giappone si è distinto grazie all’incontro tra miglioramento ciclico e cambiamento strutturale. L'impegno della Borsa di Tokyo in materia di governance ha spinto le società a utilizzare la liquidità in eccesso, migliorare il ROE e affrontare le basse valutazioni del rapporto prezzo/valore contabile. Gli sviluppi politici hanno fornito ulteriore sostegno. La vittoria elettorale di Sanae Takaichi ha indicato un'espansione di bilancio mirata, in particolare in settori strategici quali i semiconduttori, la sicurezza energetica e la difesa. Queste priorità hanno sostenuto la domanda interna, pur rimanendo coerenti con l'impegno nei confronti della disciplina di bilancio. Anche l'incertezza legata al commercio si è attenuata. L'introduzione di un tetto massimo del 15% sui dazi doganali, insieme ai continui sforzi degli esportatori per localizzare la produzione, ha migliorato la visibilità e la pianificazione lungo le catene di approvvigionamento globali.
La politica monetaria dovrebbe passare da una posizione di sostegno a una moderatamente restrittiva. La Banca del Giappone (BOJ) ha preparato il terreno per un nuovo aumento dei tassi, sottolineando tuttavia la necessità di procedere con un ritmo graduale che mantenga le condizioni finanziarie accomodanti. Un aumento graduale dei tassi di riferimento può ancorare le aspettative di inflazione, sostenere gli utili societari e mantenere lo yen sufficientemente contenuto da favorire i margini e la conversione degli esportatori.
Le prospettive rimangono ottimistiche. Le riforme della governance stanno migliorando la qualità degli utili, gli stimoli previsti dovrebbero sostenere i consumi e uno yen moderato favorisce i produttori globali. Con un rischio commerciale più basso e un percorso cauto della BOJ, le azioni giapponesi entrano nel 2026 in una posizione favorevole a una crescita più ampia degli utili sia per gli esportatori che per le società nazionali, mentre i salari reali migliorano.
1 Tutte le performance YTD riportate in questa nota si riferiscono al periodo che va dal 31/12/2024 al 30/12/2025 e sono tratte da Bloomberg.
2 Indice progettato da Baker, Bloom e David.
3 Geological Survey of Sweden, 2025.
4 Financial Times, novembre 2025.
5 Bloomberg, performance del WisdomTree Europe Defence UCITS Index dal 30 dicembre 2024 al 31 dicembre 2025.
6 Bloomberg, WisdomTree, al 31 dicembre 2025.
