Oro sotto i riflettori: in che modo gli investitori scelgono di accedere al metallo prezioso
Principali insegnamenti
- Gli investitori stanno aumentando l'esposizione all'oro: il sondaggio del 2025 di WisdomTree ha rilevato che attualmente questo rappresenta in media il 5,7% dei portafogli, pari alle allocazioni nel debito sovrano dei mercati sviluppati. Quasi il 38% degli intervistati prevede di aumentare le proprie partecipazioni, riaffermando lo status dell'oro come asset rifugio di prim'ordine in periodi di stress dei mercati.
- Gli ETP sono la via di accesso preferita: alla domanda su come aumenterebbero l'esposizione, il 39,4% degli investitori ha scelto gli ETP sull'oro, ben davanti all'oro fisico (19,7%), ai future/opzioni (19,6%) e alle azioni del settore minerario (18,6%). Questo riflette l'attenzione degli investitori per l'efficienza in termini di costo, la trasparenza e la semplicità operativa.
- Trasparenza, costi e gestione valutaria sono fattori importanti: il 40% degli investitori ha identificato sia la trasparenza che i costi inferiori come motivi chiave per l'adozione degli ETF, mentre il 36% ha citato un migliore accesso ad alternative quali le materie prime. Agli investitori europei e britannici, gli ETP sull'oro con copertura valutaria di WisdomTree (GBSE con copertura in EUR e GBSP con copertura in GBP) offrono un'esposizione efficiente al metallo giallo senza il freno della volatilità legata ai cambi.
Una nuova era per gli investimenti in oro
Nel 2025 l'oro ha vissuto un rally significativo e potrebbe ottenere i rendimenti più elevati visti dagli anni '70, quando è diventato per la prima volta un bene investibile negli Stati Uniti. Sebbene l'attuale contesto non sia caratterizzato dall'iperinflazione di quel periodo, la fiducia degli investitori nel metallo giallo come asset stabile è tornata con forza, alimentata da un'incertezza politica senza precedenti, dall'elevato debito pubblico e dai timori legati alla dominanza della politica di bilancio (una situazione in cui la politica di bilancio determina o limita di fatto la politica monetaria), per cui le decisioni della banca centrale sono influenzate principalmente dalla necessità di finanziare il debito pubblico piuttosto che dai suoi obiettivi abituali, come il controllo dell'inflazione o la stabilizzazione dell'economia.
Le nostre conversazioni con i clienti chiariscono un aspetto: la questione non è più se investire in oro, ma quanto e, soprattutto, attraverso quali strumenti.
Sentiment degli investitori: l'oro come allocazione core
Il sondaggio di WisdomTree nel 2025 su 802 partecipanti ha rivelato che, in media, il 5,7% del portafoglio degli investitori è attualmente riservato all’oro, più o meno una quota pari alle allocazioni nel debito sovrano dei mercati sviluppati.
Inoltre, quasi il 38% degli intervistati intende aumentare la propria esposizione al metallo giallo, riconoscendo il suo ruolo, ormai consolidato, di elemento di diversificazione del portafoglio e copertura nei periodi di stress dei mercati. Alla domanda su quale fosse l'asset rifugio più efficace in un contesto di avversione al rischio, gli investitori hanno messo al primo posto l'oro, che ha ottenuto un punteggio notevolmente superiore al dollaro statunitense e ai titoli di Stato.

Fonte: sondaggio di WisdomTree su 802 investitori. La performance storica non è indicativa di quella futura e qualsiasi investimento può diminuire di valore.
In che modo gli investitori accedono all'oro
Alla domanda “Se dovesse allocare o aumentare la sua esposizione all'oro, come penserebbe di farlo?”, il 39,4% degli investitori ha selezionato gli ETC (exchange-traded commodity).
Al contrario, lo stoccaggio fisico/allocato (19,7%), i future/opzioni (19,6%) e le azioni del settore aurifero (18,6%) si collocano molto più indietro.

Fonte: sondaggio di WisdomTree su 802 investitori. La performance storica non è indicativa di quella futura e qualsiasi investimento può diminuire di valore.
Questi risultati dimostrano che gli investitori valutano le differenze tra i diversi canali di accesso e privilegiano quello che offre efficienza in termini di costi, facilità di esecuzione e semplicità operativa, tutti punti di forza fondamentali della struttura degli ETP (exchange-traded product).
I principali canali di esposizione all'oro
Oro fisico: tangibile ma costoso
Il canale più tradizionale consiste nell'acquistare oro direttamente da rivenditori autorizzati, sotto forma di lingotti o monete coniate. In questo modo si ottiene la piena proprietà e si elimina il rischio di controparte, una prospettiva rassicurante per gli investitori che apprezzano la detenzione fisica.
Tuttavia, si tratta di un approccio che comporta costi e sfide logistiche notevoli: premi di fabbricazione e negoziazione, stoccaggio sicuro e assicurazione. Di conseguenza, la proprietà fisica è in genere più adatta ai detentori a lungo termine che puntano alla conservazione del patrimonio piuttosto che all'esposizione tattica.
Future sull'oro: con leva, ma impegnativi
I contratti future consentono un'esposizione con leva ed efficiente in termini di capitale ai prezzi dell'oro. Tuttavia, introducono anche delle complessità. I rendimenti dipendono dalla forma della curva; quando i mercati sono in contango (future a più lunga scadenza superiori a quelli a pronti), i costi di rollover possono eroderli.
La gestione delle posizioni in future richiede inoltre marginazione e competenza, rendendole appannaggio principalmente degli investitori istituzionali o sofisticati, piuttosto che dei partecipanti al dettaglio.
Azioni del settore aurifero: con leva, ma imprevedibili
Le azioni delle società aurifere tendono a offrire un'esposizione amplificata al prezzo dell'oro, con i profitti che possono aumentare in modo sproporzionato quando l'oro sale, spesso incrementando i rendimenti rispetto al metallo. Tuttavia, tale leva funziona in entrambi i sensi.
Le azioni sono esposte a rischi operativi, geopolitici e di costo non correlati al prezzo dell'oro, il che significa che spesso divergono dall'andamento del metallo prezioso. Per molti investitori, esse fungono da complemento all'esposizione diretta all'oro, non da sostituto.

Fonte: Bloomberg, WisdomTree, ottobre 2005 - ottobre 2025. La performance storica non è indicativa di quella futura e qualsiasi investimento può diminuire di valore. L'oro è rappresentato dal prezzo spot e le società aurifere dal NYSE Arca Gold Miners Index.
ETP sull'oro: efficienti, trasparenti e accessibili
Sin dalla loro introduzione all'inizio degli anni 2000, gli ETP sull'oro hanno rivoluzionato l'accesso al metallo prezioso. Quotati sulle principali borse e negoziabili intraday, consentono agli investitori di acquistare o vendere esposizioni in oro con la stessa facilità dei titoli azionari.
Il loro fascino risiede nella combinazione tra integrità del prezzo dei lingotti fisici ed efficienza e liquidità dei titoli quotati. Gli investitori ottengono esposizione alla performance del metallo senza l'onere logistico di possederlo, conservarlo o assicurarlo.
Gli ETP sull'oro con copertura fisica detengono attualmente quasi 100 milioni di once troy di oro a livello globale, a dimostrazione della loro ampia diffusione tra gli investitori istituzionali e al dettaglio. Sono diventati lo strumento predefinito per gli investitori che cercano un'esposizione efficiente, scalabile e trasparente al metallo giallo.
ETP sull'oro con copertura fisica ed ETP sintetici a confronto
Non tutti gli ETP sono strutturati allo stesso modo.
- Gli ETP con copertura fisica detengono lingotti allocati in caveau sicuri e controllati; ogni unità corrisponde a una quantità specifica di oro. Essi replicano fedelmente i prezzi spot con un rischio di controparte minimo.
- Gli ETP sintetici, al contrario, utilizzano derivati come swap o future per replicare l'esposizione all'oro. Sebbene siano convenienti dal punto di vista operativo, introducono rischi di controparte e di replica, soprattutto in caso di contango o in periodi di stress dei mercati (come il 2020 e il 2025).
Per la maggior parte degli investitori, gli ETP sull'oro con copertura fisica rimangono la soluzione preferita, in quanto offrono il miglior equilibrio tra sicurezza, trasparenza e precisione di replica.
Perché gli ETP dominano: trasparenza e costo
Il nostro sondaggio conferma che la “trasparenza” (40%) e il “costo inferiore” (40%) sono i due principali fattori alla base dell’adozione degli ETF (exchange-traded fund), seguiti da un migliore accesso ad alternative quali le materie prime (36%).
Alla domanda su quali asset class fossero più propensi ad acquistare tramite ETF/ETP, gli asset digitali (28,6%) e l'oro (25,8%) hanno ottenuto il punteggio più alto.
I vantaggi strutturali degli ETP, quali efficienza in termini di costi, liquidità e trasparenza, corrispondono esattamente a ciò che gli investitori dichiarano di apprezzare maggiormente.
Soluzioni con copertura valutaria per gli investitori europei e britannici
Agli investitori preoccupati per la volatilità valutaria, WisdomTree offre esposizioni in oro con copertura valutaria progettate per proteggere dalle relative fluttuazioni, in modo che gli investitori in euro e sterline ottengano un rendimento simile a quello che si avrebbe in dollari statunitensi.
- GBSE – WisdomTree Physical Gold - EUR Daily Hedged
- GBSP – WisdomTree Physical Gold - GBP Daily Hedged
Queste strategie aiutano gli investitori a cogliere i vantaggi fondamentali dell'oro: diversificazione, protezione dall'inflazione e qualità difensive, senza interferenze valutarie indesiderate.
Conclusione
Con il persistere dell'incertezza macroeconomica, il ruolo dell'oro come elemento di stabilità del portafoglio rimane indiscusso. Il dibattito si è evoluto dal perché gli investitori dovrebbero detenerlo al come dovrebbero farlo.
I dati sono inequivocabili: gli investitori preferiscono in modo schiacciante gli ETP come strumento moderno, efficiente e trasparente per accedere al metallo prezioso. A coloro che cercano un'esposizione raffinata, gli ETP con copertura valutaria di WisdomTree (GBSE e GBSP) offrono la flessibilità di concentrarsi esclusivamente sul valore intrinseco dell'oro, senza le distrazioni poste dalla volatilità valutaria.
