PRESS ROOM
In che modo la regolamentazione spingerà i prezzi dell’EUA?
Thursday 06th October '22
Le quote di carbonio dell’Unione europea (EUA) sono diminuite del 17% a settembre. Ciò segna il peggior calo mensile da marzo 2020, nel pieno della pandemia di Covid-19. Non riteniamo giustificato tale pessimismo. È improbabile che l’attività economica, sebbene in decelerazione, sia così negativa come nei mesi di lockdown del 2020. Inoltre, è probabile che il Parlamento europeo voti contro la proposta della Commissione europea d’intervenire sulla “Riserva stabilizzatrice del mercato” (MSR) per finanziare il piano REPowerEU. Come abbiamo già commentato nel nostro documento Is the EU "shooting from the hip" by raiding the Market Stability Reserve?, attingere alla MSR non solo aumenterebbe l’offerta di EUA ma invierebbe anche un segnale negativo sulla determinazione dell’UE nel controllare l’eccesso di offerta e renderebbe gli operatori di mercato timorosi di interferenze politiche eccessive e ad hoc. Riteniamo che la decisione del Parlamento di respingere la proposta dovrebbe invertire il calo dei prezzi iniziato nel mese di giugno del 2022, quando la Commissione ha presentato il progetto. Il Parlamento e il Consiglio (presieduto dalla Repubblica Ceca) sono invece favorevoli alla vendita anticipata delle quote EUA che i Paesi membri avevano previsto di vendere entro il 2030. A nostro avviso, poiché l’offerta aggregata non cambia con la revisione della proposta, il piano non dovrebbe incidere negativamente sul prezzo. Se i prezzi dovessero scendere in risposta alla vendita anticipata, il movimento dovrebbe aprire un punto d’ingresso ancora migliore.