Le terre rare sono scarse, strategiche e in forte crescita
Principali insegnamenti
Dove tenete il vostro smartphone? Forse lo state usando proprio ora per leggere questo post. Prendetelo in mano. In questo momento, oltre a numerose sostanze chimiche, stringete tra le dita la maggior parte, se non tutti i 17 elementi di terre rare1. Gli smartphone, spesso considerati miniere urbane di terre rare, non sono gli unici dispositivi a contenere questo gruppo di metalli strategicamente importanti. Infatti, sono ovunque intorno a noi. Il mondo ne ha bisogno in quantità sempre maggiori e, in base alle previsioni attuali, l'offerta sarà con tutta probabilità insufficiente.
Questo post illustra le proiezioni dell'Agenzia internazionale dell'energia (IEA) sulla domanda e l'offerta di terre rare e spiega perché gli investitori sono così entusiasti delle prospettive per questo gruppo di materie prime.
In che modo WisdomTree coglie l'opportunità
Il WisdomTree Strategic Metals and Rare Earths Miners UCITS ETF è stato creato in collaborazione con gli esperti del settore di Wood Mackenzie per offrire agli investitori un'esposizione intelligente alle società coinvolte nelle catene di approvvigionamento di dieci diverse materie prime. Queste includono alluminio, cobalto, rame, litio, nichel, platino, argento, stagno, zinco e terre rare.
L'esperienza nel settore di Wood Mackenzie ci consente di svolgere tre attività: identificare i segmenti chiave della catena del valore per ciascuna materia prima nel portafoglio, determinare le ponderazioni azionarie in base alla loro esposizione ai ricavi della catena del valore e alle loro prospettive di crescita, e monitorare costantemente il settore per garantire che l'ETF (exchange-traded fund) continui a rappresentare l'insieme di opportunità.
Si prevede che la domanda di terre rare aumenterà
Secondo lo Stated Policies Scenario dell'Agenzia internazionale dell'energia, ovvero lo scenario di base della stessa che traccia un quadro futuro incentrato sulle politiche attualmente dichiarate a livello globale, la domanda di terre rare è destinata ad aumentare in modo significativo.

Fonte: Agenzia internazionale dell'energia (IEA), maggio 2025. Le previsioni non sono indicative della performance futura e qualsiasi investimento è soggetto a rischi e incertezze.
Dal grafico possiamo trarre tre osservazioni fondamentali. In primo luogo, l'energia eolica è indicata come segmento separato. Nell'energia eolica, terre rare come il neodimio, il praseodimio, il disprosio e il terbio sono utilizzate per produrre magneti permanenti ad alta resistenza. L'uso degli stessi aumenta l'efficienza delle turbine. In altre parole, aggiungendoli al mix, queste sono in grado di generare più elettricità da una determinata quantità di vento2.
In secondo luogo, anche i veicoli elettrici sono riportati come segmento separato. Questi utilizzano terre rare come neodimio, disprosio, praseodimio e terbio per aumentare l'efficienza dei motori elettrici, raggiungere velocità più elevate e percorrere distanze maggiori con una singola ricarica3.
In terzo luogo, esiste la categoria “altro” che, chiaramente, riveste una notevole importanza. Nel settore dell’energia pulita, le terre rare sono utilizzate nel solare, nei sistemi di immagazzinamento a batteria e nella produzione di idrogeno. Oltre che nell’energia, sono utilizzate anche nell’elettronica di consumo, ad esempio in schermi e cuffie, nei sistemi di difesa e aerospaziali, quali radar e motori a reazione, in applicazioni industriali, tra cui centri dati e robotica, e in applicazioni mediche, ad esempio nelle macchine per la risonanza magnetica, solo per citare alcuni casi.
Le terre rare svolgono quindi un ruolo cruciale sia nel settore energetico che nell'economia digitale.
Si prevede che l'offerta sarà limitata e concentrata
Lo scenario di base dell'Agenzia internazionale dell'energia in merito all’offerta rende l'analisi delle dinamiche di mercato ancora più esplicativa.

Fonte: Agenzia internazionale dell’energia, maggio 2025. Le previsioni non sono indicative della performance futura e qualsiasi investimento è soggetto a rischi e incertezze.
Dal grafico si possono trarre tre osservazioni fondamentali. In primo luogo, si prevede che l'offerta rimarrà costantemente inferiore alla domanda. Questa situazione è destinata a protrarsi fino al 2040. Nel mondo delle materie prime, si tratta della dinamica più importante a cui prestare attenzione.
In secondo luogo, l'offerta è estremamente concentrata. Si osservi la quota dei primi tre paesi produttori, sia in termini di estrazione che di raffinazione. Il motivo non è che questi siano gli unici paesi con giacimenti noti di terre rare, ma che sono tra i pochi in cui attualmente si svolge la produzione. Come per molti altri metalli strategici, l'aumento della domanda potrebbe incentivare ulteriori attività di estrazione e raffinazione in tutto il mondo.
In terzo luogo, il predominio della Cina, già evidente per molti metalli industriali, è particolarmente pronunciato nel settore delle terre rare. Il Paese domina l'estrazione ed è quasi l'unico a occuparsi della raffinazione. Nonostante nazioni come gli Stati Uniti e altre stiano intensificando le iniziative per costruire le proprie catene di approvvigionamento, si prevede che la quota della Cina rimarrà dominante. Questo significa che, se un anello della catena di approvvigionamento attuale dovesse rompersi, la scarsità potrebbe acuirsi rapidamente.
Nel complesso, l'offerta è limitata e concentrata, creando un'opportunità molto interessante per aumentare l'attività di estrazione e raffinazione nel settore.
In conclusione
Le terre rare sono spesso ritenute le vitamine della società moderna. Questo perché molte industrie ne fanno uso in quantità ridotte ma essenziali. Possiedono proprietà magnetiche, luminescenti ed elettrochimiche uniche e difficili da replicare, che rendono la loro sostituzione complessa.
Migliorano le prestazioni, l’efficienza e la miniaturizzazione in numerose applicazioni e, dato il ruolo che rivestono in settori strategici come la difesa e l'IA, la loro importanza sta crescendo rapidamente.
Raramente compaiono nel vocabolario quotidiano della persona media, forse perché sono relativamente oscure, difficili da ricordare e da pronunciare e, fino a poco tempo fa, non erano al centro dell'interesse dei mezzi di comunicazione o degli investitori. Ma le cose sono cambiate. Con l'accelerazione dell'interesse e la crescita della domanda strutturale, le terre rare stanno emergendo come potente frontiera di investimento per il 2026 e oltre.
1 “How Many Rare Earth Elements Are Really Inside Your Smartphone?”, Medium, dicembre 2025
2 Agenzia internazionale dell’energia, Stanford Materials, 2025.
3 Agenzia internazionale dell’energia, Stanford Materials, 2025.
