Da fragili a straordinarie: la silenziosa rinascita delle banche europee
Principali insegnamenti
- Negli ultimi anni le banche europee hanno registrato una redditività forte e costante, che molti investitori potrebbero non apprezzare appieno data la reputazione storicamente ciclica del settore.
- A differenza di settori come quello industriale, manifatturiero o dei beni di consumo, le banche europee risultano meno direttamente esposte alle turbative commerciali e globali.
- Grazie agli evidenti ammortizzatori contro gli shock economici, al miglioramento della qualità degli attivi e ai trend favorevoli di lungo periodo, il settore è posizionato non solo per resistere alla volatilità, ma per prosperare in essa.
Nei mercati finanziari odierni, dove l'incertezza macroeconomica, le aspettative di cambiamento dei tassi di interesse e la frammentazione geopolitica dominano i titoli di giornale, gli investitori istituzionali sono alla ricerca di settori con fondamentali difensivi e potenziale offensivo. Pochi settori soddisfano questo duplice obiettivo in modo efficace quanto le banche europee. Un tempo considerate l'anello debole della finanza globale, le istituzioni finanziarie europee hanno subito una trasformazione silenziosa ma significativa, emergendo dall'era post GFC1 come organizzazioni ben capitalizzate, redditizie e operativamente snelle.
In questo contesto, gli investitori hanno a disposizione due strumenti WisdomTree differenziati per capitalizzare la forza del settore. WisdomTree EURO STOXX Banks 3x Daily Leveraged ETP (3BAL) offre una posizione tattica a leva per aumentare l'esposizione ai titoli bancari europei. Al contempo, WisdomTree FTSE MIB Banks ETP (ITBL) offre un'opzione mirata e ammissibile OICVM per accedere alle performance delle banche italiane con prospettive di più lungo termine.
Solidi fondamentali sostengono l'opportunità d'investimento
Negli ultimi anni le banche europee hanno registrato una redditività forte e costante, che molti investitori potrebbero non apprezzare appieno data la reputazione storicamente ciclica del settore. Nel quarto trimestre del 2024, la redditività annua aggregata del capitale proprio (RoE) delle banche europee si colloca al 10,5% (1° gennaio 2024 - 31 dicembre 2024), secondo il Quadro di rischio dell'Autorità bancaria europea (EBA) per il quarto trimestre 20242. Questa cifra non solo è solida rispetto agli standard storici, ma si confronta positivamente con gli altri omologhi a livello globale, soprattutto se si considera il profilo di rischio più conservativo e gli standard normativi più severi della regione.
Gran parte di questa redditività è stata trainata dal margine di interesse (NII), che è cresciuto in modo significativo durante il recente ciclo di inasprimento monetario. Sebbene il margine di interesse netto (NIM) sia diminuito solo leggermente, attestandosi all'1,66% nel quarto trimestre del 2024 secondo l'EBA3, si mantiene al di sopra dei livelli pre-pandemici, riflettendo i buoni rendimenti dei prestiti rispetto ai costi di finanziamento.
Oltre alla redditività, l'adeguatezza patrimoniale è forse l'indicatore più chiaro dei progressi compiuti dal settore. Al quarto trimestre del 2024, il coefficiente medio di Common Equity Tier 1 (CET1) fully loaded degli istituti bancari europei risulta pari al 16%, un livello ben superiore ai minimi regolamentari e alle medie storiche4. Questa eccedenza di capitale fornisce un'ampia flessibilità per assorbire gli shock creditizi, continuare a pagare i dividendi e sostenere l’espansione dei bilanci.
Nel frattempo, la qualità degli attivi ha continuato a migliorare. Secondo il Quadro di rischio dell'Autorità bancaria europea (EBA)5 , nel terzo trimestre del 2024, il rapporto dei crediti deteriorati (NPL) delle banche europee era pari all'1,88%, in calo rispetto a oltre il 3%6 di pochi anni fa. Questo miglioramento è il risultato diretto di standard di sottoscrizione più severi, di una maggiore supervisione economica e di politiche di provisioning proattive. È importante notare che la solidità dei portafogli di prestiti è rimasta intatta anche in presenza di un aumento dell'inflazione e dei tassi di interesse, indicando che i beneficiari, sia corporate che retail, non mostrano segnali di stress sistemico.
Resilienza strutturale in presenza di shock esterni
A differenza di settori come quello industriale, manifatturiero o dei beni di consumo, le banche europee risultano meno direttamente esposte alle turbative commerciali e globali. La loro base di ricavi è principalmente nazionale o regionale, e si tengono a distanza dall’essere in prima linea nelle controversie commerciali. Sebbene le politiche protezionistiche possano pesare sui flussi di cassa dei beneficiari nel lungo periodo, la trasmissione ritardata di questi effetti consente alle banche di reagire in modo proattivo, sia attraverso l'inasprimento degli standard di prestito che attraverso una copertura del rischio di credito.
L'architettura normativa contribuisce ulteriormente alla resilienza. Le banche europee operano nell'ambito di un regime di regolamentazione separato, il che significa che ogni entità giuridica è sottoposta a supervisione e capitalizzazione in modo indipendente nel proprio Paese. Questa compartimentazione limita il potenziale di contaminazione incrociata transfrontaliera, rendendo il settore strutturalmente meno vulnerabile agli shock della catena di approvvigionamento globale o alle crisi finanziarie localizzate.
Inoltre, la Banca centrale europea e le autorità di regolamentazione nazionali hanno continuato a condurre rigorosi stress test simulando scenari economici molto più gravi di quelli più plausibili. Questi scenari di crisi ipotizzano spesso una disoccupazione a due cifre, forti cali del PIL7, e brusche correzioni del mercato. Il fatto che le banche superino costantemente questi test con riserve di capitale adeguate rafforza la loro reputazione di segmento ben difeso del mercato azionario.
Strumenti strategici e tattici per l'esposizione: ITBL e 3BAL
Alla luce di questo andamento favorevole, gli investitori che desiderano allocarsi nel settore possono scegliere tra due strumenti, ciascuno concepito con un obiettivo e un orizzonte d'investimento differente.
Per un'esposizione a più lungo termine e senza leva finanziaria, WisdomTree FTSE MIB Banks ETP (ITBL) offre un accesso diretto al settore bancario italiano. Il fondo segue l'FTSE MIB Banks 15% Capped Net Tax Index, che comprende istituti importanti come UniCredit, Intesa Sanpaolo e Banco BPM. Queste banche hanno registrato risultati eccezionali nell'ultimo anno. Ad esempio, Banco Sabadell ha registrato un aumento dell'utile netto del 58,6% rispetto all'anno precedente per il 1° trimestre 2025, mentre UniCredit e Intesa continuano a superare gli obiettivi di capitale e redditività, secondo quanto riportato nei loro comunicati stampa relativi agli utili del 1° trimestre 2025.
Per gli investitori con una prospettiva tattica a più breve termine, WisdomTree EURO STOXX Banks 3x Daily Leveraged ETP (3BAL) offre un'esposizione con leva 3x giornaliera all'indice EURO STOXX Banks. Questo indice cattura un ampio paniere di banche leader europee, tra cui BNP Paribas, Santander e Société Générale. Il 3BAL è particolarmente adatto per il trading connesso a macro eventi, stagione degli utili o pattern tecnici di breakout.
Figura 1: Ultimi 5 anni di rendimenti mensili cumulativi di WisdomTree FTSE MIB Banks ETP (ITBL)

Fonte: WisdomTree, Bloomberg. Dal 30 aprile 2020 al 30 aprile 2025. La performance storica non è indicativa di quella futura, e gli investimenti potrebbero subire riduzioni di valore.
Figura 2: Ultimi 5 anni di rendimenti mensili cumulativi di WisdomTree EURO STOXX Banks 3x Daily Leveraged ETP (3BAL)

Fonte: WisdomTree, Bloomberg. Dal 30 aprile 2020 al 30 aprile 2025. La performance storica non è indicativa di quella futura, e gli investimenti potrebbero subire riduzioni di valore.
Conclusioni
Le banche europee non sono più “i ritardatari” della finanza globale. Oggi sono tra i segmenti più capitalizzati, redditizi e operativamente efficienti del mercato azionario. Grazie agli evidenti ammortizzatori contro gli shock economici, al miglioramento della qualità degli attivi e ai trend favorevoli di lungo periodo, il settore è posizionato non solo per resistere alla volatilità, ma per prosperare in essa.
Inoltre, i potenziali cambiamenti di politica monetaria (compresi gli aggiustamenti dei tassi della Banca centrale europea previsti per la seconda metà del 2025) potrebbero di fatto prolungare il vento favorevole agli utili delle banche, soprattutto se i tassi si assestano su livelli tali da preservare i margini di interesse netto senza causare un deterioramento della qualità degli attivi.
Sia attraverso l'obiettivo tattico di 3BAL che attraverso l'esposizione strategica fornita da ITBL, gli investitori istituzionali dispongono di strumenti efficaci per capitalizzare l'attuale forza del settore e il suo potenziale futuro.
1GFC = Crisi finanziaria globale del 2007-2008.
2, 3, 4 https://www.eba.europa.eu/publications-and-media/press-releases/eueea-banking-sector-remains-stable-amidst-evolving-geopolitical-challenges-0
5https://scoperatings.com/ratings-and-research/research/EN/178265#:~:text=The%20consolidated%20non%2Dperforming%20loan,total%20stock%20to%20EUR%20376bn.
6https://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=&ved=2ahUKEwizrOj79J6NAxXeXEEAHRBPOf4QFnoECDQQAQ&url=https%3A%2F%2Feuropean-economy.eu%2F2021-1%2Fnon-performing-loans-an-old-problem-in-a-new-situation%2F%3Fdid%3D6006&usg=AOvVaw12BaEvCh-PHnLGm9ggsR3w&opi=89978449
7PIL = Prodotto interno lordo.