Costruire la spina dorsale dell'Europa: investire nella prossima ondata di infrastrutture
Principali insegnamenti
- L'Europa sta entrando in un ciclo pluriennale di investimenti infrastrutturali guidato dall'elettrificazione, dalla digitalizzazione, dall'invecchiamento delle risorse e da crescenti priorità in materia di sicurezza.
- L'impegno assunto in occasione del vertice NATO dell'Aia del 2025, che prevede di destinare il 5% del PIL alla difesa e alla sicurezza entro il 2035, include fino all'1,5% stanziato per la protezione delle infrastrutture critiche e il rafforzamento della resilienza civile.
- Il sostegno politico e i programmi di finanziamento pubblico stanno traducendo le priorità strategiche in progetti di spesa infrastrutturale di ampia portata e visibilità.
- Investire nella catena del valore delle infrastrutture può offrire un'esposizione mirata alle società che costruiscono reti elettriche, reti di trasporto e infrastrutture digitali in tutta Europa.
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In occasione del vertice NATO dell'Aia del 2025, gli alleati si sono impegnati a investire il 5% del prodotto interno lordo (PIL) in difesa e sicurezza entro il 2035, di cui fino all'1,5% riservato alla protezione delle infrastrutture critiche e al rafforzamento della resilienza civile1. Questo ha contribuito a riportare il tema all'attenzione degli investitori. Tuttavia, il dibattito sulle infrastrutture europee va ben oltre la spesa per la resilienza. Dopo anni di investimenti insufficienti, quelle obsolescenti devono essere sostituite e ammodernate, mentre nuove fonti di domanda, come l'elettrificazione e la digitalizzazione, stanno esacerbando la necessità di nuova capacità. Insieme, queste forze suggeriscono un ciclo di investimenti pluriennale e sostenuto nelle infrastrutture legate a energia, trasporti e digitalizzazione.
Le forze strutturali che guidano le infrastrutture europee
Investimenti insufficienti e risorse obsolescenti: decenni di investimenti insufficienti hanno portato alcune parti delle reti elettriche, delle linee ferroviarie e dei ponti europei a raggiungere la fine del loro ciclo di vita utile. Gran parte dei tunnel e ponti ferroviari ha più di 50 anni 2 e l'età media delle reti elettriche del continente supera spesso i 40 anni. Le infrastrutture obsolescenti richiedono maggiori ispezioni e manutenzione e possono offrire una capacità limitata quando l’utilizzo aumenta. La sostituzione e l'ammodernamento stanno diventando inevitabili, dando vita a programmi di ristrutturazione pluriennali.
Nuove infrastrutture per il futuro dell'Europa: il continente ha inoltre bisogno di nuova capacità per competere in un mondo in divenire. L'elettrificazione dei trasporti e dell'industria sta determinando un aumento della domanda di energia, mentre la digitalizzazione sta aggiungendo nuovo carico. Secondo la Commissione europea, il consumo di elettricità dell'UE dovrebbe aumentare di circa il 60% entro il 2030 3. Si prevede che i centri dati saranno un importante motore di tale aumento, rafforzando l'urgenza di collegamenti alla rete, potenziamenti e nuova generazione.
Figura 1: L'aumento della domanda di energia per l'IA sta rendendo la capacità della rete elettrica un limite determinante

Fonte: Morgan Stanley, “Powering AI Comes To Europe”, 3 dicembre 2025. Le previsioni non sono indicative della performance futura e qualsiasi investimento è soggetto a rischi e incertezze.
Finanziamenti previsti da politiche pluriennali: i piani nazionali e UE stanno traducendo le priorità strategiche in progetti finanziati. I programmi di finanziamento implicano una dotazione finanziaria di oltre 1.000 miliardi di euro4 nell'arco del ciclo. La stabilizzazione della volatilità dell'inflazione contribuisce alla trasformazione di tali bilanci in contratti, migliorando la visibilità sui costi per i progetti a lungo termine. La Germania aggiunge momentum, dopo aver allentato il freno di bilancio e istituito un fondo speciale da 500 miliardi di euro5 per le infrastrutture e la neutralità climatica.
Priorità in materia di sicurezza e resilienza: la situazione geopolitica ha aggiunto una dimensione strategica alle decisioni relative alle infrastrutture, che si affianca alla tradizionale attenzione a costi ed efficienza. Secondo la dichiarazione del Vertice NATO dell'Aia del 2025, ogni anno gli alleati destineranno fino all'1,5% del PIL alla protezione delle infrastrutture critiche e al rafforzamento della preparazione e della resilienza civile. A ciò si aggiunge la ricostruzione dell'Ucraina, che richiede un impegno a più lungo termine, con una stima di 524 miliardi di dollari necessari nel prossimo decennio6.
Figura 2: Esigenze di ricostruzione e ripresa dell'Ucraina

Fonte: Banca mondiale, “Fourth Rapid Damage and Needs Assessment (RDNA4)”, febbraio 2025; Rebuild Ukraine. Le previsioni non sono indicative della performance futura e qualsiasi investimento è soggetto a rischi e incertezze.
Un approccio basato sulla catena del valore per investire nella prossima ondata di infrastrutture in Europa
Mentre l'Europa si appresta ad affrontare la prossima ondata di infrastrutture, l'opportunità di investimento può essere compresa al meglio attraverso la catena del valore. Questo permette di mantenere l'attenzione sui flussi di spesa e sui progetti pluriennali in cantiere. Il WisdomTree Europe Infrastructure UCITS ETF (WBLD) offre agli investitori un'esposizione mirata alle società in grado di trarre vantaggio dalla spesa a lungo termine per le infrastrutture che sostengono la crescita e la resilienza.
La strategia si concentra su società di ingegneria ed edilizia, produttori di apparecchiature per reti elettriche e sistemi di alimentazione, fabbricanti di componenti infrastrutturali specializzati e fornitori di materiali chiave coinvolti nella costruzione di tali asset. Al contrario, esclude in genere le società di servizi pubblici e altri operatori i cui utili sono legati principalmente alla gestione delle reti esistenti, con rendimenti determinati più dalla regolamentazione e dall'economia operativa che dall'attività di costruzione.
Figura 3: Il portafoglio del WisdomTree Europe Infrastructure è esposto principalmente ai settori dell'edilizia e dell’offerta

Fonte: WisdomTree.
La strategia si concentra su quattro pilastri la cui spesa risulta più evidente nell’ambito dei programmi politici e dei progetti in cantiere:
- sviluppo di energia pulita, dalle fonti rinnovabili all'immagazzinamento, fino alle connessioni alla rete;
- reti intelligenti ed elettrificazione, compresi cavi, quadri elettrici, sottostazioni e automazione della rete;
- modernizzazione dei trasporti, in particolare delle ferrovie e dei collegamenti logistici fondamentali;
- infrastrutture digitali, tra cui fibra ottica, messa in funzione di centri dati e dorsale elettrica che li alimenta.
Come cogliere le opportunità offerte dalle infrastrutture europee?
Il WisdomTree Europe Infrastructure UCITS ETF è stato concepito per offrire agli investitori un'esposizione mirata alle società che stanno costruendo la prossima ondata di infrastrutture in Europa. Insieme al WisdomTree Europe Defence UCITS ETF (WDEF), offre un'esposizione complementare allo sviluppo fisico alla base della competitività e della sicurezza del continente.
Il fondo replica il WisdomTree Europe Infrastructure UCITS Index. L'indice parte dall'universo azionario dei mercati sviluppati idonei7, quindi applica requisiti di dimensione e liquidità e utilizza limiti massimi e altre misure di protezione per contribuire a gestire la concentrazione.
La selezione dei titoli è guidata sia dalla rilevanza dei ricavi che dall'esposizione ai ricavi europei.
- Le società sono ammesse se almeno il 25% dei ricavi proviene da attività infrastrutturali core o almeno il 50% deriva da una combinazione di attività core e correlate. Le attività core sono direttamente collegate allo sviluppo delle infrastrutture europee e includono sviluppatori, appaltatori e fornitori di attrezzature o componenti specializzati, mentre le attività correlate sostengono i progetti infrastrutturali in modo più indiretto.
- Un overlay di ricavi europei garantisce che l'esposizione sia realmente legata alla regione. Le società con sede nel continente devono generare almeno il 10% dei ricavi dallo stesso, mentre la quota per quelle non europee è pari ad almeno il 20%, per favorire l'allineamento del portafoglio alla crescente domanda dell’area.
- Ogni società idonea riceve un Punteggio di rilevanza pari a 3, 2 o 1 in base a quanto la sua esposizione alle infrastrutture sia diretta e all'importanza dei ricavi dal continente. I componenti sono quindi ponderati in base alla capitalizzazione di mercato totale moltiplicata per tale punteggio, orientando quindi il portafoglio verso le società con un'esposizione più diretta alle infrastrutture.
Un'analisi più approfondita del portafoglio del WisdomTree Europe Infrastructure UCITS ETF
Al 27 febbraio 2026, il WisdomTree Europe Infrastructure UCITS Index mostra una redditività superiore rispetto ai benchmark azionari più ampi. Il ROE si aggira intorno al 22% rispetto al 14% circa dell'MSCI Europe. I segnali di valutazione sono eterogenei, il che è tipico di un portafoglio orientato verso la tecnologia industriale e i fornitori specializzati. In base agli utili e alle vendite registrati nell'ultimo periodo, l'indice appare più conveniente rispetto all'MSCI Europe e all'MSCI ACWI.
Figura 4: WisdomTree Europe Infrastructure UCITS Index - Fondamentali chiave

Fonte: WisdomTree, FactSet, 27 febbraio 2026. Non è possibile investire direttamente in un indice. La performance storica non è indicativa di quella futura e qualsiasi investimento può diminuire di valore.
Le prime 20 partecipazioni rappresentano il 78,18% dell'indice. Si concentrano nelle parti della catena del valore più esposte allo sviluppo dell'Europa.
- Costruttori e infrastrutture di trasporto: VINCI e Ferrovial sono affiancate da nomi del settore edile e ingegneristico quali Acciona, Skanska, ACS, Sweco, Strabag ed Eiffage.
- Materiali per l'edilizia: CRH, Holcim e Heidelberg Materials sostengono il ciclo di ristrutturazione ed espansione.
- Enabler di reti ed elettrificazione: Prysmian è la posizione più importante, insieme a Schneider Electric, ABB e Legrand. Sono inoltre presenti specialisti nel settore dei cavi, quali NKT e Nexans.
- Costruzione di sistemi energetici: Siemens Energy offre esposizione alle attrezzature necessarie per l'espansione dei sistemi energetici. Nordex e Vestas aggiungono esposizione allo sviluppo delle energie rinnovabili.
Figura 5: Prime 20 partecipazioni del WisdomTree Europe Infrastructure UCITS Index

Fonte: WisdomTree, al 27 febbraio 2026. Non è possibile investire direttamente in un indice. La performance storica non è indicativa di quella futura e qualsiasi investimento può diminuire di valore.
Conclusione
Il ciclo infrastrutturale europeo sta passando dalla fase di pianificazione a quella di realizzazione, con una pipeline pluriennale che coinvolge reti, elettrificazione, trasporti e sistemi energetici. Le opportunità di investimento azionario si concentrano nelle società che costruiscono questi asset e forniscono le attrezzature e i materiali essenziali. Il WisdomTree Europe Infrastructure UCITS ETF (WBLD) offre un'esposizione mirata e basata su regole a questa catena del valore attraverso criteri di selezione incentrati sui ricavi e un overlay di ricavi europei, con una costruzione ponderata sulla rilevanza che orienta il portafoglio verso le società più direttamente impegnate nello sviluppo delle infrastrutture.
Sources
1. NATO, Defence expenditures and NATO’s 5% commitment
2. Europe’s Rail, Extending the life and capacity of Europe’s ageing tunnels and bridges
3. European Commission, A European Grid Action Plan
4. Based on committed envelopes for major EU programmes including the Next Generation EU, Recovery and Resilience Facility, InvestEU, Connecting Europe Facility, as per European Commission documentation.
5. German Federal Ministry of Finance, ‘The Special Fund for Infrastructure and Climate Neutrality’, 5 December 2025.
6. World Bank, Fourth Rapid Damage and Needs Assessment (RDNA4) , February 2025
7. World Bank, Fourth Rapid Damage and Needs Assessment (RDNA4) , February 2025
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